Dirt. I Figli di Edin di Giulio Rincione
Dirt. I Figli di Edin è fumetto scritto e disegnato da Giulio Rincione, pubblicato da Shockdom nel 2022 e, in seguito, da Tunuè nel 2024.
2040. Il mondo è reduce da una pandemia che ha quasi sterminato il genere umano. Nelle città abbandonate, sopravvivono pochi esseri umani e qualche vecchio cartone animato. Tra questi c'è Dirt, specie di coniglio azzurro, che gira con una valigetta e un cartello da strillone, che reca scritta la frase "How about that?", "Che ne pensi?", parole che ripete spesso al termine dei suoi discorsi.
Dirt ha un unico desiderio: vuole morire, ma non ci riesce. I cartoni animati muoiono quando la gente li dimentica: esiste almeno una persona al mondo che lo ricorda e non vuole dimenticarlo. Dirt aveva una persona cara, Liz, una persona per cui valeva la pena vivere, ma anche lei è morta, e vivere non ha più senso.
In uno dei suoi vagabondaggi, incappa in un gruppo di degenerati guidati da Edin, che si muove in un gigantesco semicingolato. Sono cannibali e vanno pazzi per il kebab di umano, di animale o di cartone animato. Il gruppo tiene prigioniero Mark Gerber, figlio di Bob Gerber, creatore di Dirt negli anni Cinquanta. Mark è a sua volta creatore di Mister Magic, altro personaggio popolare, da tempo sparito senza lasciare quasi alcuna traccia.
Fuggiti da Edin, Dirt e Mark iniziano un viaggio pieno di pericoli, per ritrovare Mister Magic, affrontando bestie feroci, paesaggi desolati e i Figli di Edin sempre alle loro calcagna.
Dirt è testardo, ostinato, irruente, un vero stronzo quando s'impegna, ma tiene ai suoi amici e, quando c'è da usare le mani per proteggerli, non si tira indietro, usando ogni mezzo, compreso il suo cartello da strillone. È nato, infatti, per vendere sigarette, che fuma in continuazione, anche se ce n'è grave penuria. Allo stesso tempo, Dirt sa essere anche buffo, tenero e ingenuo.
Leggendo la prima parte delle avventure di Dirt, vengono in mente riferimenti letterari, cinematografici o fumettistici, come l'Odissea, Dirt e Mark stanno tornando o cercando casa, qualsiasi essa sia; il romanzo La Strada di Cormac McCarthy del 2006, (disegnato a fumetti nel 2024 da Manu Larcenet); il Mago di Oz di L. Frank Baum; il film Quarto Potere di Orson Wells con la valigetta a cui Dirt è legato, ma anche la ricerca di Mark di Mister Magic, ricordi di una giovinezza lontana e felice; Mad Max e Ken Shiro, riferimenti quasi obbligati per quello che viene chiamato, anche con troppa enfasi, genere post-apocalittico.
Ho apprezzato le pagine dedicate alla nascita dei cartoni animati, una vera e propria storia alternativa del nostro mondo, e dei tentativi che hanno portato alla loro emancipazione, con diritti e doveri. Mi ha ricordato, seppure alla lontana, le lotte per i diritti dei droidi narrate in tante storie di PKNA.
Il personaggio di Dirt nasce prima della pandemia di Covid-19, ma sono stati la quarantena e l'isolamento forzato che hanno permesso all'autore, Giulio Rincione, di sviluppare la storia, diventata, in corso d'opera, una quadrilogia. Rincione ha dovuto adattare il suo stile spigoloso, molto poco canonico, a uno stile più morbido, come quello dei cartoni animati.
Per sapere cosa succederà a Dirt e a Mark, leggete il secondo volume della quadrilogia Dirt. Skeentopolis uscito nel 2024 per Tunuè.
Che ne pensi?