Grande Oceano di Fabien Grolleau e Thomas Brochard-Castex
Grande Oceano è fumetto scritto da Fabien Grolleau e disegnato da Thomas Brochard-Castex, pubblicato da Add Editore nel 2023.
Un padre e un figlio viaggiano per il Grande Oceano alla ricerca di una mitica terra ferma, su cui ricominciare a vivere.
La vita quotidiana è scandita dalle attività di pura sopravvivenza: la riparazione dello scafo, la pesca di grossi tonni, la difesa dai grandi animali marini, tra cui il kraken.
Quest'ultimo, come leggiamo in tavole di grande intensità, ingaggia lotte per il dominio dei mari con balene e capodogli; tra questi ultimi Charlie, una grossa balena bianca, legata a Lili, moglie dell'uomo e madre del ragazzino, scomparsa in mare quando era troppo piccolo per ricordarla. La donna sembrava avere un legame particolare con l'oceano, come se ne fosse una sua creatura.
I ricordi sono importanti e il padre, tra una pesca e l'altra, racconta al figlio di com'era il mondo all'inizio del Grande Oceano, quando i pochi superstiti si erano riuniti su una terra artificiale, la Jangada (termine che indica un tipo di imbarcazione a vela brasiliana), tentando di praticare l’agricoltura.
Quelle storie del mondo prima della catastrofe tessono un legame tra le loro vite e quelle degli esploratori dei tempi antichi, che s'imbarcavano per mare quando si credeva che la terra fosse piatta e le acque cadessero dai bordi, popolate da creature mostruose.
Il destino dell'umanità è da sempre legato al mare, come testimoniano le tantissime opere dedicategli, fin dalla notte dei tempi.
Vengono in mente, in ordine sparso: il racconto biblico del diluvio universale, evento che fa parte del mito di molte altre culture; l'episodio di Giona nella balena sempre nella Bibbia; l'Odissea di Omero, libro fondativo della nostra civiltà occidentale, con il lungo viaggio di Ulisse; i romanzi delle "catastrofi al rallentatore" di James G. Ballard, in particolare Il Mondo Sommerso e Terra Bruciata; il romanzo La Strada di Cormac McCarthy; l'anime Conan il ragazzo del futuro di Hayao Miyazaki, a sua volta ispirato dal romanzo The Incredible Tide di Alexander Key; il mondo di One Piece, il manga sui pirati di Eiichiro Oda; il film Waterworld di Kevin Reynolds, con Kevin Costner; la poesia L'Albatros di Baudelaire e i romanzi Il Vecchio e il Mare di Hemingway e Moby Dick di Melville, tutte opere citate nel fumetto; perfino echi di Lovecraft con i suoi racconti sui Grandi Antichi.
I disegni di Thomas Brochard-Castex ricordano a tratti le incisioni di Piranesi e Dorè, con suggestioni che rimandano a Sergio Toppi, e contribuiscono a creare quell'aura mitica che pervade il racconto di Fabien Grolleau, già autore di altri fumetti a tema ambientale.
Scrivo queste righe mentre la missione Artemis II sta girando attorno alla Luna, inviando foto spettacolari della Terra (terra o acqua?), immagini che ricordano come il nostro pianeta sia un granello nello spazio, l’unico, per quanto ne sappiamo, dove la vita è possibile, e l’unica casa che abbiamo, come già scriveva Carl Sagan, commentando la foto Pale Blue Dot.
Questa consapevolezza dovrebbe portare a riflessioni sulla precarietà dell’esistenza umana, un atto di umiltà collettivo, che sembra quasi utopia, in un tempo in cui prepotenti e dittatori dominano la scena mondiale. Lo scriveva già Leopardi nella Ginestra, un paio di secoli fa, invitando a una comune fratellanza degli esseri umani.
Una necessaria comunione di intenti a favore della natura, una scelta non di facciata, se non per intima convinzione, almeno per la semplice sopravvivenza del genere umano, che abbandoni i proclami che impongono di restare affamati e folli, il mantra del turbocapitalismo che dagli anni Cinquanta ha imposto un modello di sviluppo (?) basato su saccheggio, rapina, distruzione, che sta consumando, senza via di ritorno, le risorse del pianeta.
La catastrofe che genera il Grande Oceano è infatti uno sconvolgimento ecologico, un ultimo avvertimento della natura, prima che sia troppo tardi.
Grande Oceano è anche un fumetto di padri e figli. Il padre è un un mentore, una guida capace di istruire e rendere autonomo il figlio, e lasciargli intravedere un futuro di possibilità, imparando dall'esperienza e dagli errori del passato. Tutto il contrario di quanto un certo ambiente culturale, minoritario, ma di forte presenza sui mass media, sta perseguendo da una sessantina d'anni a questa parte, sminuendo e umiliando il ruolo del padre, con conseguenze che leggiamo spesso nella cronaca quotidiana.
Grande Oceano è una storia utopica, un futuro possibile, ma non ancora deciso.