Metro C - Stazione Malatesta

Il 18 giugno 2009, tramite l'associazione Ingegneri Romani ho visitato gli scavi della metro C alla Stazione Malatesta, e al pozzo delle TBM, le talpe meccaniche che hanno il compito di scavare le gallerie della metropolitana.

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Le talpe TBM3 (Diana) e TBM4 (Roberta), fotografate a marzo dello stesso anno, prima di essere varate. Sono due delle sei talpe che in totale verranno usate per scavare le gallerie della linea C. Le talpe TBM1 (Shira) e TBM2 (Filippa) sono all'opera dal 2008, a partire dalla stazione Giardinetti, prima tratta in sotterranea. Shira ha scavato il tunnel del binario pari, cioè di sinistra verso il Centro; Filippa ha fatto lo stesso col quello dispari. Una volta terminati i loro scavi, sono state estratte dal pozzo di San Felice da Cantalice a Centocelle e portate proprio al pozzo di Malatesta. Qui sono state revisionate, riassemblate e messe a scavare in direzione San Giovanni.

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Alcune foto del cantiere, com il grande carroponte, alcune dei conci di rivestimento delle pareti delle gallerie, e uno dei motori esterni della talpa.

Le talpe TBM3 e TBM4 hanno scavato in direzione Giardinetti, Diana sul binario dispari e Roberta sul binario pari. Nelle due foto sottostanti, scattate in direzione San Giovanni, potete vedere il retro di Diana; nelle tre successive, in direzione Giardinetti, è visibile la testa di Roberta. Durante la visita ci hanno detto che una delle due talpe sarebbe entrata in funzione proprio il lunedì successivo.

Una volta terminato il lavoro, le talpe sono state estratte dal pozzo di San Felice da Cantalice e portate ad Amba Aradam, dove è stato scavato un pozzo per calarle. La futura stazione è spostata poco più avanti e rinominata Amba Aradam - Ipponio, dall'omonima piazza. Le due talpe scaveranno in direzione Lodi, e lì probabilmente saranno estratte, come le due precedenti.

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Le talpe sono lunghe 130 metri, pesano 370 tonnellate l'una e spostano una quantità di terra inferiore al loro stesso peso. Il terreno è dei più vari: nonostante la quantità di sondaggi effettuati, non si può dire con certezza che cosa incontreranno nel loro cammino, con rallentamenti e avanzamenti nello scavo.

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Altre foto dove è visibile la talpa, con tutta la lunga sequenza di macchinari che la compone. Il pozzo è davvero enorme, mezzi e persone sembrano molto piccoli. Sullo sfondo, in direzione San Giovanni, notate quelle che sembrano delle gallerie. Se osservate bene vedrete che sono solo accennate, e verranno scavate in seguito dalle talpe. Sul binario dispari, in direzione opposta a quella di queste foto, verrà realizzato un tronchino servizio di 136 metri di lunghezza, che potrà ospitare uno dei treni in sosta. Ci hanno spiegato che, compatibilmente con l'alimentazione della linea, servirebbe un tronchino di servizio ogni tre o quattro stazioni.

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I treni della linea C sono del tutto simili ai CAF in servizio sulle linee A e B e sulla Roma - Lido, con lo scartamento classico di 1435 mm, ma non hanno la cabina di guida, essendo a guida automatica. Alle due estremità si trova una sorta di "salottino panoramico", per i passeggeri. Alcune parti nobili sono prodotte a Pistoia, spedite a Reggio Calabria, dove vengono assemblate con tutto il resto delle carrozze e poi spedite al deposito di Graniti, il deposito della metro C.

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Qui siamo nel cantiere della Stazione Malatesta, nell'omonima piazza, capolinea dell'81, a circa cento metri dal pozzo delle TBM. Le grosse gallerie o "stanzoni" che vedete nelle foto non sono quelle della metropolitana. I convogli passano ancora più in profonditè, sotto la terra. Il ruolo di queste gallerie è quello di assicurare la sicurezza dei palazzi circostanti, per non intralciare i sottoservizi: condutture di luce, gas e acqua.

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Due mappe della stazione, sezione frontale e laterale. La stazione, in cemento e vetro, con un giardino sulla sommità, è profonda 30 metri, per una lunghezza di 110 metri.

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L'ingresso della stazione si trova a Nord, a destra, guardando San Giovanni, la stessa direzione delle foto.

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E' possibile vedere un compressore d'aria, che pompa l'aria all'interno degli scavi.

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I palazzi attorno ai cantieri vengono monitorati con tutte le tecniche del caso, tra cui dei micro-prismi, dotati di sensori informatici, che sono applicati ai muri degli edifici, registrandone in modo continuo la stabilità.

 

Il Futuro della Metro C

La metro C è entrata in funzione domenica 9 novembre 2014, alle ore 5.30 con la prima corsa da Pantano, direzione Centocelle. La frequenza è di un treno ogni 6 minuti, da quando quando la linea fa servizio fino al capolinea di piazza Lodi, dal 29 giugno 2015. L'apertura fino a San Giovanni, scambio con la linea A, è prevista nei primi mesi del 2017, un anno di ritardo da quella preventivata nel 2016. Continuano, intanto, i lavori nella tratta San Giovanni - Colosseo, con i lavori nelle future stazioni di Ambra Aradam - Ipponio e di Fori Imperiali, quest'ultima scambio la linea B.

Dopo non si sa. Non si conosce se e quando inizieranno i lavori per l'inizio dei lavori a Piazza Venezia, nodo strategico di Roma. Ignoriamo cosa avverrà delle stazioni Chiesa Nuova, San Pietro e Ottaviano, quest'ultima scambio con la linea A. Chiesa Nuova, nel mezzo dell'ansa barocca, potrà permettere una vera pedonalizzazione del Centro Storico. Per non parlare di Clodio e Farnesina, ormai avvolte nella nebbia del libro dei sogni. Mancano i soldi, ci sono i soliti resti archeologici. Tutte balle. Manca soltanto la volontà politica di voler dotare Roma delle metropolitane che servono. Volontà che si traduce nel fare pressione sul governo affinché sganci i soldi necessari, e nel pensare il futuro della città da qui ai prossimi dieci o vent'anni almeno.

Siamo arrivati al 2016 e ancora non sono iniziati i lavori della stazione Pigneto delle ferrovie metropolitane, un'opera collegata alla metro C, che avrebbe permesso, se già costruita, di allegerire il carico passeggeri della metro A verso San Pietro. Quando la linea C scambierà con la A, è molto probabile che quest'ultima sarà al collasso. Mancano appena nove anni al Giubileo del 2025. Ricordo che la metro C veniva promessa fino a San Pietro per il Giubileo del 2000. Temo che più di venticinque anni non basteranno a terminare l'opera. Questa è Roma, a parole capitale d'Italia, nei fatti trattata da ogni governo come una città di terz'ordine, buona solo per gli appetiti rapaci di una indegna classe politica e dirigente.

Ma mi piace concludere con una nota positiva. Quando ho preso la metro C per la prima volta, ho pensato che ne è valsa la pena. Ne è valsa la pena contro tutti i ritardi, le polemiche, i costi, i comitati anti-metro. La cosa che ricorderò di più non sarà il viaggio, la tecnologia, i treni senza guidatore, l'essere passato in luoghi di Roma dove non ero mai stato. Ricorderò sempre le facce contente e soddisfatte delle persone che quel giorno hanno viaggiato con me.

Link consigliati: Roma Metropolitane; Metro C Spa; Comitato Metro X Roma; SkyscraperCity Italia.