Piazza del Popolo e il Pincio

Il nome piazza del Popolo deriva quasi sicuramente dal latino "populus", che vuol dire "pioppo". Sulla piazza ci sono ben tre chiese: la Basilica di Santa Maria del Popolo, uno scrigno di opere d'arte, che custodisce, tra l'altro, due quadri del Caravaggio, la Conversione di San Paolo e la Crocifissione di San Pietro, e le chiese gemelle di Santa Maria in Montesanto e di Santa Maria dei Miracoli. L'obelisco è di epoca egiziana, posto nella piazza da Domenico Fontana. L'attuale sistemazione della piazza è opera del Valadier.

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Salendo dalla piazza, si arriva al belvedere del Pincio, uno dei colli di Roma, che sono più dei canonici sette di memoria scolastica. Dall'alto del colle lo sguardo spazia dal Gianicolo a San Pietro fino a Monte Mario.

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Viene voglia di dimenticarsi dei camion bar che hanno colonizzato anche questa terrazza, e delle macchine che infestano la salita del Pincio e Villa Borghese, auto che il parcheggio che era in costruzione, annullato dalla Giunta Alemanno, avrebbe permesso di nascondere per rendere quel luogo più civile.