Avengers: Guerra Senza Fine (Avengers: Endless Wartime)

di Warren Ellis, Mike McKone e Jason Keith

avengers guerra senza fine

Un pericolo dal passato di Capitan America e Thor torna a minacciare la Terra. E' l'ora degli Avengers.

Avengers: Guerra Senza Fine (Avengers: Endless Wartime) è un fumetto della Marvel Comics, pubblicato nel 2013 nella collana Marvel OGN, scritto da Warren Ellis, disegnato e inchiostrato da Mike McKone e colorato da Jason Keith con Rain Beredo.

C'è una torre a New York dove vive un uomo straniero nel suo tempo: è Steve Rogers, Capitan America. Ad assisterlo, nel compito di ambientarsi in un mondo che fatica a comprendere, è Jarvis, il maggiordomo di Tony Stark. Il Capitano fa finta che la sua vita sia normale, ma il passato ritorna sempre.

Nella lontana Slorenia, un paese dell'Est Europa in guerra perenne, è stata abbattuta una creatura sconosciuta, di carne e metallo, che porta le insegne americane. Steve capisce che proviene dalla sua epoca, quando combatteva contro i nazisti.

Alla Stark Tower arrivano gli Avengers: Capitan Marvel (Carol Danvers), Occhio di Falco (Clint Barton), Iron Man (Tony Stark), Vedova Nera (Natasha Romanova), Wolverine (Logan). Tra una chiacchiera e l'altra, Cap li convince a intervenire per chiarire il mistero. Prima di recarsi sul posto arriva Thor: quell'essere proviene anche dal suo passato, dall'epoca in cui combatteva Nidhogg, il mostro leggendario che rode le radici di Yggdrasil, l'Albero del Mondo.

Tra una rivelazione e un combattimento, i Vendicatori avranno bisogno di tutta la forza disponibile: Hulk (Bruce Banner) sarà dei loro.

La parte iniziale, con gli Avengers che arrivano uno alla volta,è un capolavoro di psicologia. Gli eroi si parlano, si studiano, si stuzzicano a suon di battute, spesso rivolte contro Clint Barton ("è uscito dalla spazzatura", "ha lavorato in un circo"), e soprattutto si temono, perché sono consapevoli dei loro poteri. Eppure non possono rinunciare a riunirsi e a combattere sotto la guida di Steve Rogers.

Gli avvenimenti presenti s'intrecciano a quelli della Seconda Guerra Mondiale e alla leggenda nordica di Nidhogg, e sono permeati dalla malinconia per ciò che è stato e dalla consapevolezza che in guerra non esistono santi, neppure Capitan America: il sangue e i morti sono inevitabili.

I buoni non sono poi così innocenti e lo S.H.I.E.L.D. appare in tutta la sua ambiguità. Le tavole sono disegnate dall'ottimo Mike McKone, un tratto classico che esalta i dettagli dei personaggi e vengono valorizzate dai colori cupi e notturni di Jason Keith.

Warren Ellis scrive una storia che può essere letta senza conoscere nulla degli Avengers, e che ha nella brevità un altro dei suoi punti di forza. Sarebbe bello vederla adattata in un film tra qualche anno.

Avengers: Guerra Senza Fine ci dice che la guerra non si vince mai del tutto: i suoi traumi restano conficcati nell'animo dei civili e dei soldati coinvolti, per tutta la vita.

Ma tu sei morto e sei tornato indietro, e questo ci fa credere che, almeno, qualche battaglia la si possa vincere.

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