Frozen - Il Regno di Ghiaccio di Chris Buck e Jennifer Lee

You are my queen of the city of ice
A frozen love has never left her eyes

Shadow Gallery, The Queen of the City of Ice

Nel regno di Arendelle vivono le principesse Elsa e Anna. Elsa può manipolare e creare il ghiaccio, ma ha paura del suo potere. Riuscirà a vincere i suoi timori e a usare il suo dono a fin di bene?

frozen elsa anna

Frozen - Il Regno di Ghiaccio (Frozen) è un film del 2013, diretto da Chris Buck e Jennifer Lee, che lo hanno scritto insieme a Shane Morris, prodotto da Peter Del Vecho, realizzato dagli Walt Disney Animation Studios, con le canzoni di Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez e le musiche di Christophe Beck. Le voci originali delle due protagoniste sono di Idina Menzel per Elsa e di Kristen Bell per Anna. La storia è tratta dalla fiaba La regina delle nevi di Hans Christian Andersen.

Un incidente avvenuto da bambine, che ha coinvolto sua sorella minore Anna, è la causa dei timori di Elsa. Da quell'evento, il re e la regina hanno cercato di tenere le due sorelle isolate dal mondo esterno, rinchiuse nel loro castello, limitando il potere di Elsa, rendendole estranee l'una all'altra. Durante un viaggio in mare i genitori muoiono: le ragazze vivono da sole fino al giorno dell'incoronazione, in cui Elsa diverrà regina e le porte della reggia si apriranno.

frozen anna hans

Mentre Anna è felice di vedere il regno e i suoi abitanti, Elsa è preoccupata dei suoi poteri, ma riesce a superare il momento dell'incoronazione. Finalmente le sorelle si incontrano, si riconoscono, si trovano bene insieme, e tutto sembra andare per il meglio. Durante il ballo in onore della nuova regina, a cui partecipano, tra gli altri, anche Rapunzel e Eugene, e il subdolo Duca di Weselton, Anna conosce Hans, principe di un regno del Sud e ultimo di tredici fratelli. I due si accorgono di avere molto in comune e, di punto in bianco, decidono di sposarsi. Comunicata la decisione a sua sorella, questa si rifiuta di dar loro la benedizione: non ci si sposa dopo essersi conosciuti da poche ore. Anna le rinfaccia lunghi anni di silenzio e solitudine, Elsa si spaventa e rivela i suoi poteri a tutti. Su Arendelle scende un inverno perpetuo, mentre la regina fugge verso le montagne.

Per salvare sua sorella e il regno, Anna si mette in viaggio. E' un cammino lungo e faticoso, tra foreste innevate, crepacci nascosti e lupi feroci, ma il caso le fa incontrare Kristoff, un montanaro che vende ghiaccio, accompagnato dalla sua renna Sven, e Olaf, un magico pupazzo di neve creato da Elsa, un tenero ricordo della loro spensierata infanzia. Insieme riusciranno a raggiungere il castello di ghiaccio in cui Elsa si è rifugiata, per non nuocere a nessuno.

frozen anna kristoff

Lascio alla vostra visione la sequenza di avvenimenti che porta al finale e all'inevitabile scontro contro il cattivo della storia. Vorrei soffermarmi sui personaggi, a partire dai genitori delle protagoniste, il re e la regina di Arendelle. Convinti di fare il bene di entrambe le figlie, soffocano il potere di Elsa, che altrove sarebbe stato considerato un dono, mettendole paura sulle sue conseguenze. Con Anna non va meglio: è solare e generosa, ma del tutto sprovveduta e impreparata al mondo esterno, a causa dello stato di dorata reclusione a cui è stata sottoposta. Il diverso atteggiamento delle due sorelle, rispetto a ciò che è fuori dal castello, è ben rappresentato dalle sequenze iniziali del film: Anna spalanca porte e finestre, Elsa si sente schiacciata dal suo segreto e dalla futura responsabilità di sovrana.

Questo è un passaggio importante per lo sviluppo del personaggio. Elsa, a differenza di altre principesse Disney, diventa regina quasi subito, e sperimenta su di sé la solitudine del potere. Una condizione di terribile disagio che la porta a fuggire e a isolarsi, quando i suoi poteri vengono rivelati. Elsa si trasforma, si libera dalle costrizioni e si rivela in tutta la sua bellezza sensuale, ma non riesce a concepire il suo potere al servizio degli altri: innalza un'altra prigione, il castello di ghiaccio, escludendo a priori la vicinanza di altre persone, a cominciare da sua sorella Anna.

frozen elsa

Sulle due principesse c'è stato un ampio dibattito femminista, che ci ha riportato agli anni settanta, con opinioni fuori tempo massimo di quarant'anni. Le femministe hanno insistito sul fatto che le sorelle "ce la facevano da sole", senza l'aiuto di nessun principe azzurro o uomo che sia. Tralasciando decenni di protagoniste Disney, ognuna indipendente a modo suo, a seconda dell'epoca in cui i rispettivi film sono stati realizzati - Ariel, Belle e Mulan, ma anche Biancaneve, Aurora e Cenerentola - una visione meno partigiana e più rilassata di Frozen - è un bel film, non un manifesto politico - avrebbe fatto notare che le due ragazze non fanno tutto da sole, ma hanno bisogno dell'aiuto di qualcun altro, per tornare a essere felici insieme.

frozen elsa regina

Anna ha la fortuna di incontrare Kristoff, il pratico montanaro che la guida tra ghiacci e nevi perenni e le dà qualche consiglio su come si sta al mondo. Kristoff, che sembra avere solo la renna Sven come amico, ha ricevuto l'amore di una famiglia particolare, quella dei troll, che l'hanno adottato quando aveva otto anni. L'altro incontro fondamentale è con Olaf, il pupazzo di neve creato da Elsa, che vagabonda sulla montagna, simile a uno con cui giocavano da bambine. Questo essere è animato da candore e ingenuità, ama l'estate, inconsapevole che quella stagione sarà la sua fine, e riesce a vedere più lontano di molti quando si parla di vero amore. Si tratta di uno dei migliori comprimari Disney di sempre, degno di stare al fianco di Tockins e Lumiere della Bella e la Bestia, e di Pumbaa e Timon del Re Leone.

Elsa ha sua sorella che l'abbandona mai, neppure quando la situazione si fa disperata. Se Frozen vuole darci un messaggio è che il legame tra fratelli è uno dei sentimenti più potenti che esista: avere un fratello o una sorella è la cosa più bella che possa accadere, perché s'impara a mettere da parte l'egoismo e a dire nostro invece che mio o tuo.

frozen olaf

Dal punto di vista tecnico Frozen è una meraviglia per gli occhi: basti osservare le espressioni dei volti di Anna ed Elsa, senza parlare della resa della neve e la spettacolare sequenza della creazione del castello di ghiaccio. La scena è accompagnata dalla canzone principale, Let it Go, scritta dalla coppia Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez e interpretata da Idina Menzel. Il brano descrive la trasformazione di Elsa in regina delle nevi: il movimento di camera, partendo dalla cima minacciosa della montagna solitaria, curva fino alla protagonista, decisa a liberarsi dal suo passato. Let it Go vince l'Oscar alla migliore canzone 2014. Del pezzo esistono più di trenta versioni ufficiali, ognuna in una lingua diversa - quella italiana è cantata dalla bravissima Serena Autieri - e innumerevoli cover, che spaziano ogni genere musicale, dal gospel al metal, a testimonianza di una popolarità destinata a durare nel tempo.

Tra gli altri brani degni di nota, ci sono Vuelie, il coro iniziale, in stile nordico, eseguito da Cantus; Do you want to build a snowman?, interpretato da Kristen Bell, tenero e struggente; For the first time in forever, cantato insieme dalle due sorelle durante la preparazione alla festa; Love is an Open Door, vivace duetto amoroso tra Anna e il principe Hans; In Summer, sognante e divertente, in cui l'ingenuo Olaf vagheggia dell'estate tra sole, sabbia e mare; Fixer Upper, l'allegra e scoppiettante canzone dei troll.

Frozen ha avuto un successo inimmaginabile, divenendo il film animato con il maggior incasso di sempre e il primo tra i Classici Disney a vincere l'Oscar come miglior film d'animazione, nel 2014. Seguendo un'ormai consolidata tendenza dell'industria cinematografica, che punta quasi sempre sulla ripetizione di ciò che ha avuto successo, è già stato annunciato un seguito della pellicola. Resto molto scettico su operazioni di questo genere, a forte rischio cattiva qualità. Mi auguro solo che la Disney prenda tutto il tempo che serva e che i registi Chris Buck e Jennifer Lee sappiano dare una degna continuazione a quello che è già un classico.

Let it go! Let it go! Can't hold it back anymore!