PK - Gli Argini del Tempo

di Alessandro Sisti, Claudio Sciarrone e Max Monteduro

PK - Gli Argini del Tempo è la seconda storia di PKNE - Paperinik New Era, dopo Potere e Potenza. Pubblicata nel 2015 dal numero 3102 al 3105 di Topolino, è stata scritta da Alessandro Sisti, disegnata da Claudio Sciarrone e colorata da Max Monteduro.

Prima puntata (Topolino 3102)
pk gli argini del tempo

Lyla Lay è ritornata a Paperopoli dopo una lunga assenza all'estero, come inviata. Quando Pk la incontra nel parcheggio di 00 Channel, vengono attaccati da nemici sconosciuti e si ritrovano a viaggiare nel tempo: finiscono in mondi paralleli, pur restando, come luogo, sempre a Paperopoli. Qualcuno sta giocando con il tempo, facendolo uscire dai suoi argini, permettendo l'esistenza di più linee temporali, che confondono i sensori di Lyla. Nel tentativo di trovare chi tiene le fila del gioco, i nostri eroi e giungono in una realtà alternativa steampunk, minacciata da un predone di tesori. Il numero è uscito con due copertine, una con Pk, l'altra con Lyla, che, accostate, formano un solo disegno.

Seconda puntata (Topolino 3103)
pk gli argini del tempo

Pk e Lyla scoprono che il predone è il Razziatore, che non è sorpreso di vederli, anzi li stava aspettando. Non è il colpevole che stanno cercando, ma ha solo sfruttato la congiuntura temporale per fini personali, in cerca di ricchezze. Ma anche il pirata ha i suoi problemi, perché i futuri possibili sono infiniti e non si può conoscere in anticipo chi o cosa s'incontrerà. Insieme al rapace bionico, arrivano in una Paperopoli desolata, dove, nelle rovine del Duckmall Center, incontrano un tempoliziotto, incaricato di sorvegliare quella zona temporale. L'agente li scambia per alleati del Razziatore, costringendoli alla fuga. Qualcosa non va a Time Zero, la sede della Tempolizia, e decidono di recarsi lì, per scoprirne le cause.

Terza puntata (Topolino 3104)
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Arrivati a Time Zero, Pk e Lyla si accorgono che la base è sotto il controllo della rediviva Organizzazione, guidata da un trio di nuovi capi. Riescono a liberare il cronocomandante, che si dimostra anche più ottuso e supponente del predecessore in PKNA #33 - Il Giorno che Verrà. La Tempolizia è stata colta di sorpresa dai cronopirati, che hanno sfruttato falle nella sicurezza. Il vecchio mantello e la giornalista scoprono le coordinate da cui è iniziata l'esondazione temporale e, mentre il comandante e gli agenti liberati tentano di riprendere la base, Lyla escogita un piano per recuperare l'ipernodo, un dispositivo di controllo totale del tempo. Pk si serve dell'aiuto della sua nuova intelligenza artificiale e sottrae l'ipernodo: il legame tra la base e il fulcro atemporale a cui è ancorata è stato interrotto: Time Zero comincia ad andare alla deriva nello spazio reale.

Quarta puntata (Topolino 3105)
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L'Organizzazione e la Tempolizia vengono ai ferri corti. Nel mentre, Pk e Lyla tornano nel nostro tempo, vicino a Paperopoli, e individuano l'origine dell'anomalia temporale in una casa solitaria nella campagna. Al suo interno vive un scienziato dall'aspetto innocuo, che ha costruito un dispositivo antigravità, la causa di tutti i guai temporali. Ma è il Razziatore sotto mentite spoglie. Pk riuscirà a batterlo, e allo stesso tempo a farsi salvare dal suo rivale, lasciandolo libero di andare all'arrivo della Tempolizia. Quest'ultima riconosce la propria incapacità e chiude un occhio sul furto dell'ipernodo da parte di Lyla e Pk. Il vero scienziato responsabile dei paradossi temporali è Seamus Hogg, messo a riposo dopo aver quasi combinato un disastro in PKNA #3 - Il Giorno del Sole Freddo. Quando sembra che tutto sia finito, ecco arrivare Angus Fangus, che torna a far danni a Paperopoli, riassunto da 00 Channel.

La suddivisione in parti ha penalizzato la lettura e la narrazione de Gli Argini del Tempo, costretta a inventarsi un colpo di scena sul finale di ogni episodio. E' bene, quindi, considerare i quattro episodi come un'unica storia, che inizia alla grande, precipitandoci nel cuore dell'azione, tra scenari suggestivi di realtà alternative, concedendosi perfino una citazione da Mad Max.

E' quando compare il Razziatore, che il filo comincia a perdersi: il predone temporale e Lyla s'inoltrano in una lunga spiegazione piena di termini scientifici, tanto che anche Pk, prendendo le parti del lettore, chiede di non esagerare con i paroloni. Purtroppo lo scenario steampunk dell'ultima variante di Paperopoli, ben tratteggiato dalla matita digitale di Sciarrone, viene abbandonato, per spostarsi a Time Zero. Sarebbe stato bello che la storia fosse continuata lì, specie dopo l'accenno alla visita dell'imperatore e della sua consorte.

A Time Zero ritroviamo l'Organizzazione, che però ha perso parte del suo carisma, sia per i tre capi poco memorabili, sia perché l'azione continua a latitare. Anche quando Pk si reca nel vuoto temporale per sottrarre l'ipernodo, si avverte poca tensione, mentre abbondano le chiacchiere da spiegazione. Senza contare che l'evoluzione del Razziatore, compiuta in PKNA e ripresa in Potere e Potenza, viene dimenticata, riportandolo al servizio dell'Organizzazione e rivale di Pk.

pk gli argini del tempo

Il finale è anticlimatico e avrebbe potuto funzionare se ci fosse stato un personaggio nuovo, ma la comparsa dello stralunato professor Seamus Hogg è stata più uno strizzare l'occhio ai vecchi(ssimi) lettori, che fornire un vero colpo di scena. I nuovi lettori non avranno capito il riferimento; quelli di vecchia data avranno pensato - Tutto qui? -. E' stata proprio la mia reazione. L'epilogo è stato troppo veloce, e la Tempolizia, che vorrebbe arrestare Lyla e Pk, viene liquidata con una scusa banale.

Alessandro Sisti scrive una trama intricata, per certi versi divertente, per altri lenta e con troppe pause. La storia trae beneficio da una lettura unitaria, ma la narrazione resta comunque compromessa dalla suddivisione in parti, che costringono l'azione entro certi limiti. Credo che il difetto principale de Gli Argini del Tempo sia stato il non trasmettere al lettore una sensazione di pericolo imminente, come vorrebbe la situazione che stanno vivendo Pk e Lyla. Sensazione avvertibile in storie come Il Giorno del Sole Freddo, Seconda Stesura, Carpe Diem, Il Giorno che Verrà, Niente di Personale, gli albi più movimentati e drammatici del filone viaggi nel tempo di PKNA.

Claudio Sciarrone fa un ottimo lavoro nel rappresentare i vari scenari in cui vediamo la città di Paperopoli e la vecchia Time Zero, con inquadrature audaci per le pagine di Topolino, e l'uso costante di vignette allungate, orizzontali e verticali, come ai tempi di PKNA. Disegna una Lyla molto sexy, anche troppo, perché nella versione finale della copertina del numero 3104 la scollatura viene coperta. Efficaci i colori di Max Monteduro, che sceglie tonalità fredde e luminose, che ben si adattano al futuro steampunk e al tema dei viaggi nel tempo.

pk gli argini del tempo

Gli Argini del Tempo denota un grande impegno da parte degli autori, ma la storia è inferiore a Potere e Potenza, che è stata davvero speciale; se fosse uscita su PKNA sarebbe annoverata tra i numeri buoni, ma non tra quelli imperdibili. E' uscita in Limited De Luxe Edition, come Potere e Potenza.

Difendere il continuum fa parte della mia programmazione profonda!