PK - Il Marchio di Moldrock

di Francesco Artibani, Lorenzo Pastrovicchio e Max Monteduro

PK - Il Marchio di Moldrock è la quinta storia di PKNE - Paperinik New Era, dopo Cronaca di un Ritorno. Pubblicata nel 2017 dal numero 3205 al 3208 di Topolino, è stata scritta da Francesco Artibani, disegnata da Lorenzo Pastrovicchio e colorata da Max Monteduro.

Prima puntata (Topolino 3205)

I guerrieri dell'Orda di Moldrock attaccano il monastero di Dhasam-Bul, alla ricerca di Everett Ducklair.

A Paperopoli Lyla Lay è in procinto di intervistare Solomon Hicks, ma l'incontro viene annullato perché qualcuno si è infiltrato nella Ducklair Tower. Accompagnato da Pk, trovano che al piano segreto si è materializzato il priore di Dhasam-Bul con i suoi monaci. L'Orda si è dimostrata oltre le loro capacità e hanno deciso di recarsi dagli unici in grado di aiutarli.

Pk e il priore ritornano al monastero e raggiungono Moldrock. Il nemico li accoglie in pace, spiegando in che modo si sia liberato dall'universo pentadimensionale al termine de Il Raggio Nero, e fa una richiesta al papero mascherato. Deve convincere i governanti del suo pianeta a costruire un'astronave per riportarlo su Corona, dove spera di vendicarsi di Everett Ducklair.

pk il marchio di moldrock

Pk tenta invano di sottometterlo con la corona già usata per relegarlo nella Pentadimensione, ma fallisce. Moldrock scatena la sua ira: la Terra e i suoi abitanti si apprestano a sperimentare la potenza del raggio nero.

La storia inizia col botto, riportandoci in un dei luoghi più caratteristici del vecchio PKNA, il monastero di Dhasam-Bul. Ritroviamo l'anziano priore, che affronta a viso aperto gli invasori, e i monaci, che alleggeriscono la gravità degli eventi con un tocco di comicità. I religiosi era già apparsi nella miniserie Lo Zen e la Fisica dei Quanti di Alessandro Sisti e Stefano Turconi. Molto buona la caratterizzazione dei guerrieri di Moldrock, che sembrano usciti dagli anni ottanta di Mad Max e Ken il Guerriero.

Pk è subito precipitato nell'azione, senza spiegazioni o saluti di troppo. Avveniva lo stesso in PKNA, in cui partiva per lo spazio, per le profondità marine o altri luoghi lontani in un attimo e senza troppe chiacchiere.

Il modo in cui Pk cerca di fermare Moldrock ricorda il modo in cui la principessa Aurora controllava Jan Coog, il cyborg che la protegge nella serie animata Starzinger. In entrambi i casi viene usata una corona: quest'ultima si era già vista nel Raggio Nero, utilizzata con successo da Everett.

Le prime tavole dell'episodio sono comparse in anteprima su PK Giant #29, con i testi cambiati in chiave umoristica.

Seconda puntata (Topolino 3206)

Solomon Hicks avverte progettisti e ingegneri che hanno collaborato con la Fondazione Ducklair della minaccia di Moldrock e li invita a costruire un'astronave per fargli raggiungere Corona. Li prega di mettere da parte invidie e rivalità, ma teme che la risposta non sia razionale come si aspetta. Perde la pazienza, per questa mancanza di logica, ma a Paperino viene un'idea. La mente di Moldrok è instabile, a causa delle voci dei guerrieri che ha assorbito, e loro conoscono qualcuno in grado di penetrare nella testa del nemico: si tratta di Trauma, di cui Pk ha già affrontato i cloni in Potere e Potenza.

pk il marchio di moldrock

Sanno che l'Esercito ne possiede qualcuno, ma il generale Westcock si rifiuta di collaborare. Pk è costretto a penetrare nel Dept. 51, dove scopre alcuni Evroniani tenuti prigionieri, tra cui lo scienziato Karkadon, che aveva partecipato all'esperimento Trauma: Paperinik lo libera, portandolo alla Ducklair Tower.

Nel frattempo, Moldrock è giunto a Paperopoli e, dopo aver distrutto la statua di Cornelius Coot, la circonda con un campo d'energia, bloccando ogni comunicazione: nessuno può più entrare o uscire.

Il protagonista di questa seconda parte è Hicks, programmato per compiere la scelta più logica, in un'ottica difensiva, che non comprende il tergiversare degli umani. La vignetta in cui sembra minacciare di voler prendere il controllo della Terra è molto d'effetto: chissà che in futuro il Custode Omega non abbia una deriva "ultronica".

Interessante e profondo che si accenni in modo velato, ma neppure tanto, alla tortura, perché è questo che subiscono gli Evroniani prigionieri. Poco importa che loro farebbero lo stesso: un prigioniero merita rispetto, dice Pk, e quella piccola frase mostra la sua levatura da eroe. L'Esercito usa gli alieni viola proprio come gli Americani usarono gli scienziati nazisti dopo la guerra, per le loro conoscenze missilistiche e atomiche.

Terza puntata (Topolino 3207)

Nella Paperopoli occupata da Moldrock e dai guerrieri dell'Orda, Solomon Hicks soccorre gli abitanti, portandoli in rifugi sotterranei. Tra i salvati c'è anche Angus Fangus, che cambia idea sulla Fondazione Ducklair chiedendosi però dove sia finito Paperinik. Il papero mascherato è in viaggio con l'archiatra Karkadon verso il Pozzo, un asteroide-prigione dove sono rinchiusi i peggiori criminali e ribelli dell'Impero Evroniano. Dopo la caduta di Evron, il luogo è in preda all'anarchia, diviso tra bande di prigionieri e i pochi Evroniani rimasti.

pk il marchio di moldrock

Appena atterrati, vengono attaccati dal Castigatore e da alcuni minuscoli guerrieri, i Grozsnaz, con cui stringono alleanza, in cambio di un passaggio sulla loro astronave. A Pk giunge voce che sia presente una "grande testa verde che non tace mai" e vuole controllare chi sia. Con sua sorpresa scopre che si tratta di Nebula Faraday, che ha cambiato colore a causa di alcuni alimenti alieni. La terrestre comanda un drappello di Evroniani e cerca di impedire a Pk di raggiungere Trauma, senza riuscirvi.

Il generale ribelle esce di prigione, in cambio della promessa della libertà, se aiuterà Pk a sconfiggere Moldrock. Nebula non è della loro stessa opinione e riesce a fermarli: Trauma è reso inoffensivo e Pikappa è circondato. La situazione è precipitata, ma non è ancora la fine.

Credo che Pastrovicchio si sia molto divertito nel disegnare questo episodio, ritornando con la matita sui luoghi di PKNA #10 - Trauma, suo esordio insieme a Tito Faraci. I disegni sono diventati ancora più maestosi, abbiamo rivisto il Castigatore e il Pozzo in rovina è splendido. Colpisce la tavola in cui ricompare Trauma, identica a quella della sua prima apparizione. Il generale evroniano riconosce che Pk è un avversario di cui si può fidare, l'unico che non ha timore di affrontarlo a viso aperto.

Buono il colpo di scena di Nebula, fuggita dalla Terra al termine di Potere e Potenza. Il suo aspetto verde ricorda Gamora dei Guardiani della Galassia.

Quarta puntata (Topolino 3208)

Pk riesce a raggiungere la sua astronave grazie al comando densomorfico dello scudo Extransformer, che lo rende immateriale (come Visione degli Avengers) e riesce a fuggire, promettendo di tornare per portare via i Grozsnaz e Trauma. Sulla Terra, intanto, il generale Westcock si pente di non aver dato una mano alla Fondazione Ducklair, e guarda Paperopoli senza poter far nulla.

Al suo ritorno, Pk ammette il fallimento, ma Solomon si complimenta per il suo impegno, perché ha dato il massimo, anche se non è bastato. Non c'è più tempo per altre soluzioni: è arrivato il momento di combattere.

Moldrock, nel frattempo, ha deciso di distruggere uno dei simboli di Paperopoli, il Deposito di Zio Paperone. La vecchia tuba non ha abbandonato i suoi dollari e, insieme al fedele Battista, resiste a colpi di cannone contro gli alieni. Arriva Pk, che riesce a spezzare l'assedio, ma i nemici sono troppi e sta per essere sopraffatto. Ma dallo spazio arriva un'astronave che oscura il cielo: sono i Grozsnaz e con loro c'è anche Trauma, che entra in battaglia al grido di" Paura e Potenza!".

pk il marchio di moldrock

Ma non sono soli: ecco che dalla scaletta della nave scendono Everett Ducklair e Uno. Iniziano a combattere contro Moldrock e i suoi, aiutati anche dai monaci di Dhasam-Bul. Everett rispedisce l'Orda nella Pentadimensione e Moldrock resta solo, ma non si dispera. Abbatte Trauma con un pugno e cerca di colpire Pk con il raggio nero. Ma il suo obiettivo resta sempre Everett.

Stavolta lo scienziato coroniano lo invita a mettere da parte la sua ira e ad ascoltare una storia. Trasporta lui e Pk in una dimensione governata dai poteri di Dhasam-Bul, dove gli mostra la verità su quanto avvenuto su Corona dopo la sua sconfitta.

Moldrock comprende che deve la vita a Ducklair e decide di ritornare nell'universo pentadimensionale, promettendo di meditare sulle sue parole.

Trauma e i Grozsnaz s'imbarcano sull'astronave che li ha portati sulla Terra e volano via, verso lo spazio. Everett fa ritorno a Dhasam-Bul, con il priore e il resto dei monaci, dopo essersi complimentato con Solomon Hicks per come ha gestito la situazione. Pk e Uno sono pronti a ricominciare.

La prima parte trasuda epica da scontro finale, con Westcok che guarda impotente Paperopoli, preoccupato per i civili all'interno della cupola creata da Moldrock, e Pk costretto suo malgrado ad abbandonare gli alleati per fuggire dal Pozzo, e riluttante all'evento più temuto: la battaglia nella sua amata città. Da apprezzare la presenza di Zio Paperone e Battista, che danno un tocco familiare alla storia, permettendo al lettore di immedesimarsi negli abitanti di Paperopoli.

La seconda metà è colma di rivelazioni: Everett Ducklair e Moldrock, il loro passato e la loro vera età; Juniper e Korinna, le figlie di Ducklair e Serifa, sua moglie; Corona e la sua politica, con la precedente regina Artana VI e quella attuale, Juniper, contro cui ha lottato duramente Everett. Sono tutti personaggi che provengono da PK2, la seconda serie di Pk, interrotta sul più bello.

Mi sarei aspettato un paio di pagine dedicate alla commossa riunione, dopo molti anni, di Pk e Uno, ma si era nel mezzo della battaglia e non c'era tempo per baci e abbracci.

L'astronave coroniana sembra proprio uscita dal film Arrival, l'acclamato film di fantascienza di Denis Villeneuve, uscito nel 2016.

In centosessanta pagine abbiamo visto o visitato tutti i luoghi più caratteristici dell'universo pikappiko: il monastero di Dhasam-Bul; Paperopoli, la Ducklair Tower e i suoi rifugi sotterranei; il Dept. 51 e i suoi laboratori; il Pozzo e la sua fauna variegata e pericolosa; la desolata Pentadimensione; Corona, nel suo passato e presente.

Moldrock si rivela sempre più interessante. Mi aspettavo la distruzione di Paperopoli da parte sua, ma così non è stato. Come ha detto Raksaka nella prima parte, il tiranno di Corona non è così forte come vuole apparire. Ha circondato Paperopoli con un campo di energia, ma deve avvalersi dell'Orda per soggiogarla; ha poteri che gli permettono di manipolare la terra, ma non può costruire da solo un'astronave. Da quest'ultima storia emerge una personalità di guerriero con un forte senso dell'onore. Come svelato da Trauma, che entra nella sua mente, la sua più grande paura è quella di ritornare nel deserto, perduto e abbandonato, prima di ricevere i poteri del raggio nero. Dopo quest'ultima storia, fatico a considerare Moldrock un vero nemico, poiché che i Coroniani volevano eliminarlo, senza pensarci due volte, pur essendo il fondatore della loro attuale civiltà.

La sua vita è legata a doppio filo a quella di Everett Ducklair. Scopriamo un'altra parte della storia di Corona, il cui inizio è narrato nel Raggio Nero. In quelle pagine si accennava al fatto che il pianeta avesse ancora cinque lune, e non sette, come nel tempo presente di PK2. Questo aveva scatenato le più varie ipotesi sull'età di Ducklair e del suo avversario. Everett porta con sé la saggezza dei millenni e la solitudine della scelta di proteggere il suo mondo da quelli come Moldrock.

pk il marchio di moldrock

Dal Marchio di Moldrock emerge un personaggio in continua evoluzione, Solomon Hicks, che di storia in storia diventa sempre più umano. In Potere e Potenza accusava Pk di aver fallito; nella storia presente lo elogia per aver dato il massimo, come provando compassione, la stessa che ha verso gli abitanti di Paperopoli. Dal signor Hicks ha origine la serie Y dei droidi costruiti dalle imprese Ducklair, da cui scaturirà il modello 5Y della nostra Lyla. Sarà interessante vedere la coabitazione con Uno e la loro probabile divergenza di opinioni su come gestire la rinnovata Ducklair Tower.

Francesco Artibani ha reso alla perfezione l'atmosfera di pericolo e urgenza data dall'evento: bisognava salvare Paperopoli e i suoi cittadini a tutti i costi. In quest'ottica si spiega il cambio repentino di strategia tra la seconda e la terza parte, in cui si sceglie di recuperare Trauma, piuttosto che servirsi dei suoi cloni. Aiutano le belle tavole di Lorenzo Pastrovicchio, ormai sempre più a suo agio nel formato del Topolino, colorate da Max Monteduro.

Umorismo efficace e sempre a segno: su tutte le battute sul "zignor" de' Paperoni e quella sullo scaldabagno rivolta a Moldrock, e la presa in giro dei cosplayer, nella prima parte.

Iniziamo a vedere la fine degli eventi lasciati in sospeso dalla conclusione improvvisa di PK2. Il Marchio di Moldrock e prima ancora ancora Il Raggio Nero hanno compiuto una lenta opera di avvicinamento a quello che era già stato raccontato in PKNA e PK2 su Everett Ducklair. Lascio ad altri il cercare eventuali incongruenze: per me la narrazione funziona e, tenendo conto che gli attuali eventi sono stati pensati a posteriori, non vedo errori. Sul pianeta Corona la situazione potrebbe essere incandescente, perché se Juniper è diventata regina, ed è in abiti da battaglia, non abbiamo visto né la sorella Korinna né la madre Serifa. Credo che Moldrock giocherà un ruolo chiave nel rovesciare l'attuale governo.

Ma per sapere come andrà a finire dovremo attendere marzo 2018, quando uscirà la prossima storia di Artibani e Pastrovicchio, intitolata L'Orizzonte degli Eventi, di cui potete trovare anteprime su Facebook. Vi consiglio, nel frattempo, di leggere o rileggere l'intera serie di PK2, per essere preparati quando andremo su Corona.

Il Marchio di Moldrock è uscita in Limited De Luxe Edition, come le storie precedenti.

Link consigliati
  • Il Botta e Risposta del Sollazzo, tra gli utenti del forum e Lorenzo Pastrovicchio, per dettagli e possibili anticipazioni.

Ricominciamo!