Il Porto Proibito di Teresa Radice e Stefano Turconi

sì che, s'io vissi in guerra et in tempesta,
mora in pace et in porto

Petrarca, Rerum Vulgarium Fragmenta

il porto proibito

Abel è un giovane naufrago privo di memoria, ritrovato sulla spiaggia di un'isola lontana. Viaggerà dall'Inghilterra all'Oriente per ritrovare il suo passato.

Il Porto Proibito è un fumetto scritto da Teresa Radice e disegnato da Stefano Turconi, pubblicato da BAO Publishing nel 2015.

E' l'anno 1807. Abel viene imbarcato sul veliero Explorer, la nave del suo salvatore, il comandante William Roberts.

Il ragazzo, dall'apparente età di sedici anni, si dimostra esperto della vita di mare: affronta la sua prima battaglia navale e conquista la stima dell'equipaggio, provocando vento e pioggia suonando il violino. Diventa amico del capitano, che gli racconta la vicenda del precedente comandante: un uomo che ha tradito e ucciso i suoi uomini, fuggendo con un tesoro.

Sbarcati in Inghilterra, a Plymouth, Roberts lo fa alloggiare all'Albatross, la locanda gestita dalle tre figlie del capitano traditore, Helen, Heather e la piccola Harriet. Gli affari non vanno più bene, a causa della fama del padre. Abel si offre come ragazzo di fatica, per contribuire al bilancio domestico.

Durante una consegna, conosce Rebecca, la tenutaria del bordello Pillar to Post, molto apprezzato dai marinai di passaggio. La donna, sulla trentina, una rossa bellissima, prende a ben volere il ragazzo, e lo invita nella sua stanza a leggere le poesie degli autori contemporanei. Insieme condividono la visione di un'isola, che appare remota all'orizzonte quando guardano il mare. Secondo la leggenda si tratta del porto proibito, un luogo misterioso da cui nessuno fa ritorno.

Tra i clienti del Pillar to Post c'è il capitano Nathaniel McLeod, l'amante di Rebecca. Governa la Last Chance, aiutato dal fedele amico e secondo di bordo Yasser Allali. Sul veliero di Nats s'imbarcherà Abel nella seconda parte della storia, per cercare la verità sul capitano Abel Reynold Stevenson. Il suo viaggio ci porterà lontano, fino all'Isola di Pasqua e al Siam, l'odierna Thailandia, passando per uno dei luoghi mitici della navigazione di tutti i tempi, Capo Horn.

Teresa Radice e Stefano Turconi scrivono e disegnano una storia che ti prende dalla prima all'ultima pagina. Il Porto Proibito è un'immersione nell'Inghilterra marittima di inizio Ottocento, l'epoca della guerra contro la Francia di Napoleone, con le sue consuetudini marinaresche e le battaglie navali. I disegni permettono di calarsi nella narrazione, come fossimo dal vivo, e hanno la particolarità di essere a matita, senza chine: Turconi utilizza tutte le sfumature di grigio per disegnare tavole dettagliate e sempre vive: scene di vita quotidiana, navi in combattimento o alle prese con tempeste spaventose, sogni e visioni, paesaggi esotici, volti dagli aspetti più vari. Ho apprezzato in particolare i velieri e le vedute aeree delle isole, ma sparse qua e là ci sono sequenze davvero suggestive, come quella tra Rebecca e Nathaniel.

Questi splendidi disegni sono funzionali alla storia, che Teresa Radice scrive ispirandosi a The Rime of the Ancient Mariner (La Ballata del Vecchio Marinaio) di Samuel Taylor Coleridge. La trama è sviluppata in modo originale, portandoci a spasso per il mondo, seguendo i destini dei tre personaggi principali, Abel, Rebecca e Nats. Abel è spaventato dalla mancanza di ricordi, però ha l'entusiasmo della gioventù e una buona dose di incoscienza. Nathaniel e Rebecca invece il passato lo ricordano bene, in alcuni momenti delle loro esistenze ne sono stati sopraffatti. Ma entrambi hanno avuto un'altra possibilità, che culmina nell'incontro fortuito con Abel. Il ragazzo metterà in moto una serie di eventi che li renderanno finalmente liberi.

Per tutta la storia, i dialoghi e le didascalie sono impreziositi da citazioni e riferimenti a poesie degli autori inglesi dell'epoca, Wordsworth, Coleridge, Blake, e alla Bibbia, rivelando una passione che va oltre la semplice ricerca, che viene dai tempi della scuola, come ci spiegano alla fine.

La cura del volume è uno dei punti di forza del volume. Sugli interni di copertina è riprodotta una mappa di Plymouth dell'epoca della storia; ognuno dei capitoli del fumetto è introdotto da una poesia di un autore diverso: Pirandello, Edgar Lee Masters, Robert Louis Stevenson, Antonia Pozzi (per me una scoperta), Pablo Neruda. Al termine si trova una lunga serie di note, un riferimento puntuale alle poesie, alle canzoni marinaresche e ai passi biblici citati; la lista delle persone, degli autori, delle musiche e canzoni che li hanno ispirati, tra cui Patrick O'Brian, l'autore di Master and Commander, il libro che ha ispirato l'omonimo film di Peter Weir del 2013; alcune dediche commoventi; i ringraziamenti, tra cui quello ai "lettori che li hanno conosciuti "in compagnia di paperi, topi e streghette" (come passa il tempo!); la preghiera di San Patrizio (Possa la strada venirti incontro).

Gli autori sono una coppia artistica e nella vita, e collaborano da molti anni con la Disney. Stefano Turconi ha disegnato, tra l'altro, storie per PKNA, PK2, MMMM e W.I.T.C.H. (a quando una storia di PKNE?). Teresa Radice ha sceneggiato storie per Topolino e X-Mickey; ha ideato la serie Pippo Reporter, e scritto una delle nuove Grandi Parodie, L'Isola del Tesoro, nel 2015, tutte con disegni del marito. Hanno pubblicato inoltre, per Tunué, Viola Giramondo, nel 2013. La loro prossima storia a fumetti si intitola Non stancarti di andare, in uscita a fine 2017, e sarà a colori.

Il Porto Proibito è il libro che avrei voluto leggere a scuola, perché ha tutto: avventura, amore, amicizia, poesia, mistero; è scritto e disegnato bene; è capace di farti sorridere e commuovere nel giro di una pagina; t'insegna a scrivere e a raccontare una storia che sta in piedi dall'inizio alla fine; ha dei personaggi veri e un ambientazione storica che ti fa desiderare di viaggiare nel tempo per vivere quelle stesse avventure. E' un fumetto da leggere e rileggere.

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Non volevo morire prima di aver cominciato a vivere davvero.