Il Ritrovo degli Inutili di Paola Camoriano

il ritrovo degli inutili

Elettra ha i capelli blu e suona il basso in gruppo metal. Questa è la storia dell'estate della sua vita.

Il Ritrovo degli Inutili è un fumetto scritto e disegnato da Paola Camoriano, pubblicato da Tunué nel 2016.

Una cena tra vecchie compagne di liceo è l'occasione per presentarci Elettra, l'unica che vive da sola, e che ha appena perso l'ennesimo lavoro causa crisi. La sera stessa, riceve una chiamata dalla madre: è morto lo zio Sornione, marito di zia Serafina, personalità vulcanica e creativa.

Dopo il funerale, nella chiesa di campagna del paese in cui viveva, la ragazza decide di trascorrere l'estate con la zia. Vuole dedicarsi alle prove con il suo gruppo metal, mentre cercherà un nuovo lavoro e un nuovo appartamento. Nel frattempo utilizza la sua passione per la fotografia, per racimolare qualche soldo, scattando foto ai gruppi che si esibiscono nei locali della zona.

Zia Serafina, superato il dolore per la perdita del marito, anche grazie ad abbondanti cucinate di dolci, decide di svuotare il capanno che era stato il rifugio segreto di zio Sornione. Per caso, Elettra trova una botola nel pavimento: è l'ingresso di un grosso ripostiglio nascosto, pieno di opere d'arte dall'aspetto bizzarro, composte da pezzi riciclati. La giovane ricorda che da bambina suo zio la incoraggiava a perdere tempo per assemblare quelle statue fantastiche. Ma non è tutto: in un baule ritrova il progetto per la riqualificazione delle vecchie officine tessili, una proprietà dello zio abbandonata da anni. Se realizzato, tutto il paese ne trarrebbe beneficio, ma occorrono grossi finanziamenti: sarà l'obiettivo di Elettra e del suo gruppo musicale e di amici.

Il Ritrovo degli Inutili mi ha colpito subito per i colori vivaci, fin dalla copertina, e per i disegni. Il tratto è sottile e preciso; i volti dettagliati, espressivi e realistici; gli sfondi ti fanno desiderare di essere in quei luoghi così sereni e tranquilli.

Quei disegni, così diversi da quelli d'azione e supereroistici a cui sono abituato, hanno il merito di trasportare il lettore in quello sconosciuto paese della bassa piemontese, e di farti guardare in faccia i suoi abitanti. Facciamo la conoscenza del gruppo di Elettra, i The Buried: Cuoio alla voce, Corey alla chitarra, lei al basso e Fosco alla batteria, che si prepara per il prossimo Rock in Rice, il festival musicale della zona. Alle prove assistono spesso Sloth, un ragazzo esperto di ogni genere metal, Dharma, la migliore amica della protagonista e il Ruvido, silenzioso biker e metallaro, che li incoraggia a scrivere pezzi propri.

Ci sono i vecchietti che si ritrovano in lavanderia, tra cui il nonno di Corey, a discutere di serie televisive come Breaking Bad, in compagnia di Zippo, il figlio del panettiere, esperto nel riconoscere le voci dei doppiatori. Ci sono i membri degli altri gruppi in gara, tra cui Ethan degli Heisenberg (anche questo nome viene da Breaking Bad), che ha una certa attrazione per Elettra.

La narrazione è costituita da una serie di eventi quotidiani, che. tenendo vivo l'interesse del lettore, pagina dopo pagina compongono la storia. Mi è piaciuta la rappresentazione dei giovani protagonisti: né spiantati né supereroi, ma persone comuni, desiderose di trovare il loro posto nella vita e di impegnarsi per il bene collettivo. Proprio come Elettra, laureata in Beni Culturali, che ha sempre saputo cavarsela da sola e vorrebbe decidere da sé il proprio destino.

A differenza dell'oppressiva madre, che la vorrebbe a lavorare con sé, per controllarla meglio, le piace "perdere tempo" dietro alle proprie passioni, la musica e la fotografia, perché sono importanti come il lavoro e perché le piacciono. Anche il suo gruppo segue questa filosofia: suonano insieme per il piacere di farlo, eseguendo pezzi dei Buffalo, una semisconosciuta band heavy metal australiana, a differenza di altri, che puntano su gruppi più conosciuti. Sono questi interessi che riescono a spingerla verso gli altri e a farla cambiare, nonostante le difficoltà e le delusioni che ci fanno inciampare tutti i giorni.

Come zia Serafina, che decide di non restare vittima del dolore. Si sfoga con il cucinare e vuole fare pulizia degli oggetti del coniuge, senza tenerli come un santuario. La vita va avanti e la sortita nel rifugio segreto la aiuterà a scoprire un lato del marito che non conosceva. Riceverà un aiuto inaspettato da Pagnotta, la sua gatta.

Lo zio Sornione emerge dalle vignette tramite i ricordi di chi lo ha conosciuto. E' stato un uomo che non si dimentica, allegro, solare, amante della buona tavola; è il motore degli eventi grazie alla sua fantasia e alla sua voglia di "perdere tempo" dietro alle sue creazioni. Opere d'arte fatte di oggetti inutili, che messi insieme hanno ricevuto nuova vita.

L'autrice inserisce la lista delle canzoni che animano la lettura del libro, tra le quali segnalo: Destroy Everything degli Hatebreed, Tired degli Stone Sour, Shylock dei Buffalo, Still Counting dei Volbeat e Benzin dei Rammstein.

Il Ritrovo degli Inutili è una lettura appassionante: vi sembrerà di conoscere quei personaggi e quei luoghi da sempre. Se poi vi piace la musica, il metal in particolare, e suonate in un gruppo, questo è davvero il fumetto che fa per voi.

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Se i due oggetti hanno nella loro struttura un qualcosa che li lega profondamente, è come se si fossero appartenuti da sempre.