PK - L'Orizzonte degli Eventi

di Francesco Artibani, Lorenzo Pastrovicchio e Max Monteduro

PK - L'Orizzonte degli Eventi è la sesta storia di PKNE - Paperinik New Era, dopo Il Marchio di Moldrock. Pubblicata nel 2018 dal numero 3250 al 3254 di Topolino, è stata scritta da Francesco Artibani, disegnata da Lorenzo Pastrovicchio e colorata da Max Monteduro.

Prima puntata (Topolino 3250)
pk l'orizzonte degli eventi

"Ricominciamo!". Terminava così Il Marchio di Moldrock. All'inizio della storia, rivediamo Paperino e Uno battibeccare come una volta. Ma lo spazio per la nostalgia è poco, per fortuna. Il tempo di far tornare il Razziatore da una gita nell'Antico Egitto e il papero mascherato è già in viaggio verso Corona, accompagnato da Uno e da Everett Ducklair. Lo scienziato spiega che le sue figlie, Korinna e Juniper mirano a ciò che si nasconde oltre l'orizzonte degli eventi, una soglia che segna il limite di un buco nero, oltre la quale anche la luce non può più fuggire.

Nel frattempo, un pericolo inaspettato minaccia Paperopoli e la Terra: Solomon Hicks, il Custode Omega, si è alleato con Korinna e ha messo fuori combattimento Lyla Lay, che si è accorta che anche lui è un droide.

La storia si concede un inizio umoristico azzeccato, con la scena del coccodrillo, per poi partire a razzo. La spiegazione del concetto di orizzonte degli eventi non è pesante e rallenta il ritmo della narrazione. Il colpo di scena alla fine può aprire scenari drammatici, ma ci si domanda se sia vero. E' possibile che Uno ed Everett abbiano pensato anche a questa eventualità, memori dei tempi in cui c'era Due, oppure si tratta di un doppio doppio gioco da parte di Hicks.

Tra le tavole, molto belle la doppia iniziale e quelle dell'attacco della creatura drakariana, proveniente da oltre l'orizzonte degli eventi, il cui disegno ricorda quello del simbionte Venom di Spider-man.

Seconda puntata (Topolino 3251)
pk l'orizzonte degli eventi

Sull'astronave che li trasporta verso Corona, Everett racconta a Pk e al Razziatore il suo passato recente, quando, ritornato al suo pianeta d'origine, venne arrestato, processato e condannato. La moglie Serifa si impossessò delle sue ricerche sulla materia oscura, conducendo esperimenti pericolosi, che un giorno la fecero sparire insieme al suo laboratorio e a numerosi scienziati. Ducklair aveva scoperto che la materia oscura divide il nostro universo dagli altri universi esistenti, comprendendone i rischi.

Le figlie, seguendo l'ambizione smodata della madre, divennero l'una Regina di Corona, Juniper, e l'altra, Korinna, Primo Consigliere Scientifico. Quest'ultima approfondì lo studio della materia oscura, originaria dei poteri del Raggio Nero di Moldrock, scoprendo la razza dei Drakariani, provenienti da oltre la barriera rappresentata dalla materia stessa, e completando la costruzione della base Ultima, un'enorme arma interstellare con cui tentare la conquista del multiverso.

Everett riuscì a fuggire, ingaggiando una lotta senza quartiere contro le figlie. Mentre sta raccontando quegli eventi, l'astronave viene attaccata dalle truppe coroniane e lo scienziato viene, in apparenza, disintegrato. Pk, Uno e il Razziatore sono costretti a fuggire a bordo di una navetta di salvataggio e si dirigono verso Ultima.

Il secondo episodio prosegue senza perdere tensione, esaltato da disegni potenti, che culminano nella doppia pagina con Ultima in tutta la sua terribile grandezza. La parte conclusiva su Corona mostra un sistema di potere tutto al femminile, già visto in PK2, e introduce il nuovo personaggio della magistra Corba, la consigliera della regina. Ma il pianeta è governato, di fatto, da una diarchia: Juniper per il potere esecutivo e Korinna per quello scientifico e militare: la sorella bionda sembra subire l'influenza dell'altra.

La cosidetta materia oscura è, in fisica, una parte di materia non direttamente osservabile, che costituirebbe, insieme al plasma, la maggior parte dell'universo, ma si tratta di un'ipotesi scientifica non ancora provata.

Terza puntata (Topolino 3252)

Ancora scosso dalla scomparsa di Ducklair, Paperinik viene spinto da Uno e dal Razziatore a continuare la sua impresa. Ma Everett non è morto: il raggio che lo ha colpito lo ha trasportato su Corona, all'interno della Torre della Scienza, dove ha un acceso confronto con la figlia, la regina Juniper. La ragazza gli rinfaccia di averla privata di un futuro di gloria e lo accusa di essere responsabile della scomparsa della madre.

Intanto Pk e il Razziatore sbarcano sul pianeta, trasvestiti da droidi, ma il loro piano è scoperto. Fuggono verso la prigione di Everett, che li aveva prima avvertiti, ma vengono raggiunti da Korinna, che scatena il Razziatore contro Pk, con visioni del figlio Trip in pericolo. Ma anche Everett è riuscito a liberarsi e salva il papero mascherato, addormentando la figlia.

Le sorprese non sono ancora finite, perché i nostri si trovano ad affrontare Solomon Hicks, che svela la sua vera natura. Da sempre il Custode è stato fedele alle figlie di Ducklair, programmato fin dai tempi del loro risveglio, avvenuto in PK2, per avvertirle delle mosse del padre. Il Razziatore riesce per un po' a metterlo fuoriuso; Everett ha avvertito una rischiesta d'aiuto da una sorgente sconosciuta, che riescono a raggiungere.

E' Moldrock, tenuto imprigionato in una gabbia di energia, che li supplica di liberarlo. La loro presenza però non sfugge a Korinna, che ritorna insieme alle guardie e a Hicks.

Il terzo capitolo è bilanciato tra azione, colpi di scena, come quello di Solom Hicks e introspezione. Mi ha colpito l'iniziale sgomento di Pikappa per l'apparente perdita di Ducklair e l'odio profondo che le sue figlie provano ancora per lui. Ogni sua azione viene messa in discussione, senza perdono né pietà, e l'unica misura di giudizio è il potere perduto. Si ha l'impressione che Korinna si stia facendo consumare dalla materia oscura.

Quarta puntata (Topolino 3253)

Korinna e la sua guardia non trovano nessuno: Everett, Pk e il Razziatore hanno attuato un diversivo. Ducklair ha raggiunto il Cenobio delle Telepati, dove riesce a sondare la mente della magistra Corba, per apprendere i piani di Korinna e Juniper.

Moldrock viene liberato e sembra rinvigorito. La sua Orda è rimasta nella pentadimensione e le altre voci nella sua testa sono state dominate. Esaltato dall'essere di nuovo su Corona, il suo antico regno, prospetta un futuro radioso per il suo popolo. Circondato dal potere del Raggio Nero distrugge, talmente è grande la sua potenza, una delle lune artificiali del pianeta. Il suo obiettivo è la conquista del multiverso: la situazione è precipitata dalla classica padella alla brace.

Il voltafaccia di Moldrock giunge inaspettato, considerata la sua condizione precaria dell'episodio precedente. Korinna è davvero consumata dagli esperimenti che conduce sulla materia oscura: si nota un bagliore scuro nei suoi occhi, come se qualcosa di alieno le fosse entrato dentro assieme alla materia oscura. L'odio per il padre è però profondo e costante, un fatto insolito per un personaggio Disney. La scena in cui Moldrock colpisce la luna, una doppia pagina incredibile, mi ha ricordato quella in cui Vash the Stampede distrusse la quinta luna del suo pianeta in Trigun.

Quinta puntata (Topolino 3254)

Pk e compagni sbarcano a bordo di Ultima, mentre Moldrock rivolge il suo proclama al popolo di Corona. Egli si presenta come il padre a lungo perduto, capace di riportare il loro regno all'antica grandezza. La sua nave approda sull'arma di distruzione, insieme a Korinna e Juniper; subito si accorgono della presenza di Everett. Lo scienziato si sta dirigendo verso il cuore dell'astronave, ma il gruppo fa un incontro inaspettato.

Si tratta del Custode, nel suo aspetto a prisma, che tenta in ogni modo di fermarli, ma viene affrontato da Uno, in uno scontro all'ultimo bit. La nostra intelligenza artificiale preferita riesce a liberare il Custode, rimuovendo la programmazione di Korinna. In questo modo Omega può prendere il controllo di Ultima e caricare di energia la tuta di Pk. Gli verrà utile contro Moldrock, che li ha raggiunti nella camera che avrebbe dovuto ospitarlo, per completare l'esperimento sulla materia oscura.

Pikappa lo colpisce in pieno, mettendolo fuori combattimento. Ne approfitta Korinna, per riprendere il controllo della situazione: l'esperimento può essere portato a termine, usando Moldrock. Ma l'esultanza iniziale si tramuta in panico, perché Ultima inizia a essere risucchiata dal buco nero apertosi nella materia oscura. Non c'è più tempo, l'astronave deve essere abbandonata.

Sul ponte di comando restano Korinna, decisa a dimostrare quanto sia migliore del padre, e il Custode che si offre di assisterla. Gli altri, compresa Juniper, fuggono su una navetta di salvataggio. Assorbita dal varco nel multiverso, Ultima si disintegra in mille pezzi. Ma Korinna sopravvive e viene raccolta da una flotta aliena. Si tratta degli Evroniani di quella dimensione, governati da un maestoso imperatore bianco.

A Paperopoli, viene inaugurata la nuova Ducklair Tower, che ha il logo ED a due terzi di altezza, con un ringraziamento particolare a Solomon Hicks, non presente per ovvi motivi. Paperino e Uno discutono di quello che accadrà d'ora in poi: Uno risponde che non ne è preoccupato, perché pensare al futuro è la cosa che ama di più.

Il quinto capitolo offre una degna conclusione alla storia e a vicende narrate più di sedici fa. Allo stesso tempo pone le basi per un nuovo inizio. Tra i momenti più intensi leggiamo lo scontro digitale tra Uno e il Custode, anche a livello grafico. Ottimo e affascinante Moldrock, che si dimostra un personaggio con una personale visione del potere, con chiari obiettivi: non si può non esserne affascinati. Korinna resta fedele alle sue idee fino alla fine: un personaggio ostinato fino all'autodistruzione, per fare un torto al padre e dimostrare quanto sia più grande di lui. Il finale con gli Evroniani lascia presagire interessanti sviluppi spaziali.

L'Orizzonte degli Eventi è la migliore storia di PKNE ed è la storia di un fallimento, quello di Everett Ducklair. Nonostante i suoi sforzi, non riesce a salvare le proprie figlie da sé stesse. Aveva tentato anni prima, con il piano narrato nella serie PK2, senza riuscirvi. Ha tentato di nuovo di ricostruire un rapporto con loro, ritornando su Corona, e di nuovo la sorte gli è stata avversa: la moglie Serifa è dispersa e le figlie lo hanno ritenuto responsabile; Korinna si è consegnata al potere della materia oscura, perduta nell'altro universo; Juniper รจ l'unica che potrebbe recuperare, ma la ragazza si è già rivelata, in passato, un'abile manipolatrice. Everett è stato il vero protagonista degli eventi, lasciando a Pk un ruolo più defilato. Complimenti a Francesco Artibani per averci mostrato personaggi sfaccettati e per aver scritto una storia che non risente della suddivisione in cinque parti.

Lorenzo Pastrovicchio ha raggiunto, fin qui, l'apice del suo disegno. Le tavole sono spettacolari e leggibili, impresa non facile per via della dimensione ridotta delle pagine di Topolino. Quando al suo tratto si aggiungono i colori di Max Monteduro, il risultato è più che ottimo: è stata la storia con le doppie pagine più spettacolari in assoluto.

E' tempo di bilanci per PKNE. Sei storie hanno delineato quelli che sono i protagonisti, i nemici e i filoni principali. Paperino è sempre lui, anche quando indossa il nuovo costume tecnologico di Pikappa. Il Razziatore è diventato un vero e proprio compagno di avventure per Pk, anche se la storia non coinvolge, in modo diretto, i viaggi nel tempo. E' da auspicare che gli autori si parlino in futuro, per evitare un uso improprio del rapace temporale, come nemico.

L'unica vera e propria storia temporale è stata Gli Argini del Tempo, che si è rivelata una mezza delusione. Il resto delle storie ha sempre riguardato ambiti terrestri e spaziali. Sono tornati, in qualche modo, gli Evroniani; è tornata Xadhoom, la cui vicenda potrebbe portare a suggestive avventure cosmiche. Lyla Lay è stata ridimensionata e in quest'ultimo frangente è stata messa fuori uso dal Custode; la vediamo brevemente al termine di quest'ultima storia. E' stato recuperato il concetto di multiverso, un'idea che hanno già sviluppato con successo Marvel e DC, ma esisteva anche in PKNA: Urk e il colonnello Neopard provenivano da altre dimensioni, e chissà che non li rivedremo. Certo, ci si chiede, soprattutto con Neopard, come abbiano fatto a superare il limite della materia oscura (PRDQP). Con queste premesse, le possibilità di nuove storie sono infinite.

Continuo a sentire la mancanza di un'avventura del ciclo urbano, dove Paperopoli è il personaggio principale, più cupa e minacciosa del solito. Tra i protagonisti vedrei bene vedere Camera 9/Stefan Vladuck e Angus Fangus. PKNE ha tutte la potenzialità per una storia di questo tenore. Sarebbe opportuno l'apporto di altri autori, sia sceneggiatori che disegnatori, per apportare idee sempre nuove. Nel 2014 era scettico sul ritorno di Pikappa, e sono lieto di essere stato smentito dalla qualità delle storie. E' stato un crescendo, e la scommessa è stata vinta.

La storia successiva, in uscita a novembre vedrà, coinvolti Alessandro Sisti e Claudio Sciarrone e avrà tra i protagonisti Tyrrel Duckard. L'Orizzonte degli Eventi è uscita in Limited De Luxe Edition, come le precedenti.