Nagi no Asukara di Mari Okada e Toshiya Shinohara

E questa che in me cresce
è forse la rancura
che ogni figliolo, mare, ha per il padre.

Montale, Mediterraneo

Un tempo lontano l'umanità viveva nel mare, ma alcuni, sentendo il richiamo della terra, abbandonarono le acque per la superficie. La vita non era facile, così gli abitanti della terraferma decisero di sacrificare una ragazza al Dio del Mare, per chiedere la sua intercessione.

Quella ragazza, Ojoshi-sama, sarebbe divenuta la sua sposa. Nasceva così la cerimonia dell'Ofunehiki, con la costruzione di un simulacro di legno, che veniva offerto ogni anno in sacrificio.

nagi no asukara hikari

Al tempo della nostra storia il villaggio sottomarino di Shioshishio soffre di depopolamento. E' il motivo che porta quattro ragazzi di quattordici anni, Hikari, Manaka, Chisaki e Kaname, a dover frequentare la scuola del villaggio terrestre di Oshiooshi.

Nagi no Asukara (凪のあすから - Dal quieto domani) è un anime del 2013, andato in onda dall'ottobre dello stesso anno all'aprile del 2014. E' stato diretto da Toshiya Shinohara, scritto da Mari Okada, prodotto e realizzato dallo studio P.A. Works, con il character design di Buriki.

Attenzione: la recensione contiene anticipazioni!

Hikari Sakishima è irruente, esuberante, imbevuto di pregiudizi verso gli abitanti di superficie. E' innamorato da sempre di Manaka Mukaido, una ragazzina ingenua, dolce e molto insicura. Chisaki Hiradaira, la migliore amica di Manaka, è più matura della sua età e ha una cotta per Hikari. Completa il quartetto Kaname Isaki, che è tranquillo, riflessivo, ma all'occorrenza anche molto schietto e audace; ama Chisaki. Mentre nuotano per recarsi a scuola, il primo giorno, Manaka viene pescata da Tsumugu Kihara, un ragazzo che ama il mare e vive con il nonno. Manaka mostrerà simpatia verso di lui, causando la gelosia di Hikari.

I nostri protagonisti devono affrontare la vita scolastica di tutti i giorni, tra la crescente ostilità degli adulti delle due comunità, in un periodo di grandi cambiamenti interni ed esterni, come può essere l'adolescenza. Ma stando accanto ai loro coetanei terrestri, cominciano a cadere i pregiudizi da entrambe le parti: sarà Hikari a essere la forza motrice di questo cambiamento.

Tutti insieme, i ragazzi della sua classe decidono di preparare la cerimonia dell'Ofunehiki. Hikari e i suoi amici riusciranno a convincere gli adulti che gli abitanti del mare e della terra non sono tutti pesci o maiali, ma persone, ognuna con le proprie differenze, esseri umani dall'una e dall'altra parte. Il ragazzo finirà per accettare Tsumugu, riconoscendo che è un tipo in gamba e deciderà di supportare Manaka, che maturerà, qualunque sia la sua scelta.

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Siamo tutti esseri umani e possiamo parlare gli uni con gli altri.

Nelle intenzioni dei ragazzi, l'Ofunehiki deve servire a scongiurare il possibile congelamento della superficie terrestre. Da qualche tempo, infatti, si verifica il fenomeno della neve salina, (fenomeno che esiste davvero in natura, col nome di neve marina), che cade fredda sul fondo del mare e inizia a interessare anche la terraferma, preludio di una futura glaciazione.

A complicare una situazione già tesa e precaria, c'è anche la relazione tra Akari, sorella maggiore di Hikari, che gli ha fatto da mamma, e Itaru, un uomo della superficie, vedovo di Shiori e padre di Miuna. Questa rapporto non è visto di buon occhio dalla comunità del mare, e soprattutto dal padre, Tomoru, capo sacerdote, e da Uroko-sama, che si definisce una scaglia del Dio del Mare, colui che veglia su Shioshishio. I matrimoni tra le due genti non sono incoraggiati per un motivo vitale: i bambini nati da queste unioni sono privi di Ena, la membrana protettiva che permette alle persone del mare di respirare sott'acqua.

Akari però è decisa: i preparativi per il matrimonio vanno avanti in parallelo a quelli dell'Ofunehiki, mentre la neve salina continua a cadere. Gli abitanti del mare si preparano ad andare in letargo, mentre quelli di superficie, pur scettici sui suoi risultati, continuano la preparazione della cerimonia, a fianco dei ragazzi.

L'Ofunehiki è il culmine della prima metà della serie. Durante lo svolgimento, si verificano eventi che avranno conseguenze per gli abitanti di entrambi i villaggi. La vita non sarà più la stessa, a causa di cambiamenti sia fisici che psicologici, che metteranno i ragazzi davanti a un nuovo modo di vedere il mondo. Due personaggi introdotti in precedenza, Miuna Shiodome e la sua amica Sayu Hinasuma, si aggiungeranno al numero dei protagonisti.

Io non voglio credere che amare qualcuno sia inutile o senza speranza.

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Lo studio P.A. Works ha svolto un lavoro eccellente in ogni campo tecnico: la scenografia al limite del reale e la fotografia con luce naturale rendono bene il senso di nostalgia, decadenza e urgenza che tramette la serie. Le case del villaggio costiero, bianche e azzurre, dall'aspetto tondeggiante, mostrano muri esterni mangiati dalla salsedine; tutto sembra lento e tranquillo, in una serenità che è solo apparente. Il presentimento che qualcosa dovrà accadere è acuito dalla presenza di una fila di pilastri di cemento, piantati sulle colline circostanti e nel mare, poco distante dalla costa: rovine di un'autostrada che non è mai stata costruita, che vedo come il simbolo della profanazione della natura da parte dell'uomo. Il villaggio sottomarino sembra un luogo delle favole: è spettacolare vederlo attraverso la superficie placida del mare, tanto quanto è bello vedere il cielo, le nuvole e il sole dal fondo marino. Ci sono foreste e praterie d'alghe, banchi di pesce e profondità desolate.

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La sceneggiatura è di Mari Okada, già autrice di Ano Hana, che sviluppa in modo graduale i protagonisti. La prima parte affronta temi come il razzismo, il depopolamento, il reciproco accettarsi delle due popolazioni vicine, ma non dimentica di piantare i semi relativi ai personaggi in campo, che poi germoglieranno nella seconda parte. Il tema principale di Nagi no Asukara è il cambiamento, a cui tutti, persone e cose sono soggetti. La costruzione del mondo, esplicitata nella prima metà di Nagi no Asukara, viene abbandonata e la storia si concentra sulle vite dei ragazzi dopo gli eventi dell'Ofunehiki.

Tra tutti, Hikari è quello che non si è mai arreso. E' riuscito nell'impresa di unire terra e mare, vincendo i reciproci pregiudizi. Riuscirà nel compito ancora più arduo di restituire la capacità di amare alla persona a cui ha sempre voluto bene, Manaka, fino all'ultimo incerto dell'esito dei suoi sforzi, consapevole che il risultato potrebbe non essere quello desiderato. Manaka, anche se all'inizio dà l'impressione di essere il personaggio più passivo e fragile, subisce un forte maturazione, che la fa diventare una delle eroine della storia. Un'eroina timida e insicura, che ha permesso ad Akari di sposarsi e a Miuna di avere una mamma e un fratellino. E' proprio perché questi momenti preziosi non vadano perduti, che Hikari decide di impegnarsi, con ogni mezzo, per restituirle la capacità di amare.

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Chisaki è quella che non vorrebbe cambiare nulla, per restare sempre insieme ai suoi amici. Ma il futuro le riserverà altro: il cambiamento sarà inevitabile, sia nell'aspetto che nel cuore. Se all'inizio della serie la vediamo innamorata di Hikari, dopo l'Ofunehiki la vicinanza quotidiana con Tsumugu la porterà a provare dei sentimenti per quest'ultimo. E' una superstite e si sente sola e in colpa, soffocando i sentimenti, ostinandosi a vivere nel passato. Servirà l'ostinazione di Tsumugu per farle cambiare idea. Tsumugu è sempre stato un tipo silenzioso, imperscrutabile, e ha sempre amato il mare, tanto da scegliere di studiarlo. Dietro quel volto impassibile, si nasconde una forte solitudine, perché i suoi genitori hanno sempre detestato il mare, mentre lui è rimasto a vivere da solo con il nonno. Con il passare del tempo, s'innamora di Chisaki, che è come il mare, irrequieta e incomprensibile.

Kaname è quello che è sempre stato lasciato ai margini. Innamorato di Chisaki, al punto di dichiararsi prima dell'Ofunehiki, ma mai corrisposto, si accorge del nuovo sentimento di lei per Tsumugu. Ancora una volta si sente messo in disparte e chiude sempre più il suo cuore, non avendo nessuno ad aspettarlo. Questo è quello che pensa, ma non è così. Sayu, che lo ha sempre tampinato, è cresciuta, è maturata, ha deciso di dichiararsi. E' un personaggio dal carattere forte, indipendente, crede nelle sue capacità e nel valore dello studio; non si rassegna e vuole decidere da sola il corso della sua vita, pronta ad accettare sia il successo che il fallimento. In una giornata dove il sole splende più forte, mentre il treno corre al passaggio a livello, la ragazza urla a Kaname di smetterla di fare l'eroina tragica, perché non è solo, c'è lei che lo ha sempre aspettato, se solo lui se ne rendesse conto. Il cuore di Kaname finalmente si scioglie.

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E poi c'è Miuna, che, attraverso una grande sofferenza interiore, diventerà l'eroina della seconda parte della storia. E' una ragazzina solitaria, la sua unica amica è Sayu. Ama il mare, che porta anche nel nome, scelto da sua madre. Riesce ad accettare e ad amare Akari, come sua nuova mamma, dopo averla rifiutata. S'innamora di Hikari, e compie mille tentativi per essergli accanto, ma accetta l'idea che lui ama e amerà sempre Manaka e farebbe qualsiasi cosa per lei.

L'amore è il contrario del possesso sembra volerci dire la sua storia. E' Miuna che ci porta al finale di Nagi no Asukara, che colpisce con la potenza di un pugno allo stomaco e la leggerezza di un aeroplano di carta: il cuore del Dio del Mare si commuove, grazie al suo esempio di dedizione e passione non ricambiate. Quello che era in sospeso viene risolto: gli intrecci del cuore si sciolgono, rendendo i personaggi liberi di decidere del proprio destino, così come le onde del mare riprendono il loro moto incessante. A ben vedere, è il mare il protagonista di tutta la storia, sia come fisicità - il paesaggio e l'ambiente circostante - sia come specchio delle passioni umane, che possono essere irrazionali e profonde.

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C'è chi ha criticato lo sviluppo della seconda parte di Nagi-Asu, parlando di lentezza e di un eccesso di melodramma tra i personaggi. Questi commentatori avrebbero preferito un punto di vista più generale: la spiegazione dell'ecosistema marino e terrestre; una visione allargata agli altri villaggi sottomarini, quattrodici in totale, nel solo Giappone; una soluzione condivisa alla glaciazione della superficie. Ma Nagi-Asu è bello anche perché non ha la pretesa di spiegare tutto, lasciando spazio alla fantasia dello spettatore, proprio come una favola. E' difficile collocare questa serie in un tempo preciso. L'epoca è moderna, ma non ci sono telefonini, la musica si ascolta sui mangianastri e i computer sono usati solo dagli scienziati.

I protagonisti sono dei ragazzini, che hanno appena iniziato a conoscere com'è fatto il mondo. In quattordici anni di vita, Hikari e i suoi amici non hanno mai incontrato un coetaneo della superficie, e viceversa, e non certo per colpa loro, ma per la miopia degli adulti di entrambe le parti. A questi ragazzi non interessa salvare il mondo, interessa salvare il loro mondo: i loro affetti, i compagni di scuola, la loro quotidianità, il loro luogo del cuore, un po' come hanno provato a fare, in un'altra storia e in un'altra epoca, i ragazzi della Via Pal, nell'omonimo romanzo di Ferenc Molnár.

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A una visione approfondita, ci si accorge dei paralleli tra situazioni e personaggi della prima e della seconda parte. Uno dei più evidenti è quello tra Akari e Ojoshi-sama, che fanno l'una il percorso opposto dell'altra, entrambe animate da un profondo sentimento verso la persona amata; e ancora tra Hikari e il Dio del Mare, entrambi davvero innamorati, ma incapaci di distinguere l'amore dal possesso.

I personaggi diventano veramente liberi quando, abbandonati gli egoismi e le chiusure mentali, l'inverno del loro cuore si scioglie e l'oggetto del loro amore appare per quello che è: una persona concreta, non un oggetto da possedere e neppure un ideale astratto, legato al passato. Allo stesso modo, il mare torna a muoversi, quando comprende che gli abitanti dei due villaggi hanno il diritto di decidere delle proprie esistenze, ma questo non diminuisce affatto il legame tra loro e l'acqua, da cui ogni essere umano proviene.

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L'accompagnamento musicale della serie è il valore aggiunto della serie. Ray dà la voce alle due canzoni iniziali, la vivace lull ~Soshite Bokura wa~, e la malinconica ebb and flow, che vi stregherà fin dal primo accordo di pianoforte. Le canzoni finali sono cantate da Yanagi Nagi: Aqua Terrarium, che sembra richiamare il rumore del mare e Mitsuba no Musubime. La colonna sonora fa molto uso di chitarra acustica. Vi segnalo inoltre la canzone dell'Ofunehiki, Ofunehiki no Uta di Dewa Yoshiaki.

Nagi no Asukara racchiude alcuni dei tòpoi fondamentali dell'animazione seriale giapponese: la scuola, la fantascienza, il mistero, l'avventura, ma, a ben vedere, questi fanno solo da cornice a quella che è la storia d'amore tra due ragazzi, un amore profondo come il mare. Per me, Nagi no Asukara è l'anime del 2014 e uno dei più belli di sempre. Tra qualche anno sarà un classico.

But now I think there is no unreturn'd love - the pay is certain, one way or another

Whitman, Sometimes with One I Love