Suisei no Gargantia di Gen Urobuchi e Kazuya Murata

suisei no gargantia ledo

Ledo è un soldato dell'Alleanza Galattica che viene trasportato da un vortice spaziale sul pianeta d'origine dell'umanità, la Terra. Inizia per lui una nuova vita.

Suisei no Gargantia è un anime del 2013 diretto da Kazuya Murata, scritto da Gen Urobuchi e dallo stesso Murata, prodotto e realizzato dallo studio Production I.G, con il character design di Hanaharu Naruko.

Ledo e il suo robot da combattimento, guidato dall'intelligenza artificiale Chamber, vengono ripescati dalla flotta di Gargantia, un agglomerato di imbarcazioni, che vive recuperando relitti dell'antica civiltà terrestre: il pianeta è del tutto ricoperto dalle acque. Il ragazzo, che ha sedici anni, dovrà adattarsi a uno stile di vita del tutto diverso dal precedente.

La società da cui proviene è organizzata secondo un modello spartano: gli individui che dimostrano di saper combattere vanno avanti e possono riprodursi, mentre gli inadatti e i malati vengono eliminati. L'unico obiettivo è l'annientamento del nemico, gli Hideauze, una razza aliena da sempre in guerra contro l'Alleanza.

Dopo aver superato le diffidenze dei Gargantiani e aver guadagnato il loro rispetto, sconfiggendo dei pirati, Ledo cerca di inserirsi nella comunità di Gargantia. Conosce Amy, una ragazza di quindici anni, solare e piena d'energia, che vive facendo consegne da una parte all'altra della flotta, volando con un aliante.

suisei no gargantia amy

La sua amica lo segue nei vari tentativi di rendersi utile. Il riuscirsi a inserire nella società è uno dei temi della serie, che non si limita a essere soltanto un anime robotico e di fantascienza, ma mostra molte scene di vita quotidiana, che vedono Ledo alle prese con problemi per lui prima impensabili.

Oltre ad Amy e alle sue due amiche, Saaya e Melty, il ragazzo conosce Pinion, esperto capo meccanico, appassionato di tecnologia bellica, e Bellows, un'intraprendente ragazza che recupera relitti dal fondale.

La flotta si muove grazie all'elettricità prodotta da microrganismi fluorescenti, ed è governata dall'anziano ammiraglio Fairlock, e da Ridget, sua seconda, una giovane, che imparerà la responsabilità e la solitudine del comando. Gli abitanti di Gargantia usano gli Yumboro, robot manovrati da persone, per svolgere i lavori più pesanti e per il recupero dei relitti. Ledo darà il suo aiuto con Chamber.

Il contatto con le altre persone della flotta, porterà Ledo a cambiare. Uno dei momenti chiave sarà l'incontro con Bebel, il fratellino di Amy, costretto a letto da una malattia. Il ragazzino si sente accettato dalla sua comunità e può coltivare il suo interesse principale, la storia antica. Riafforano, per Ledo, ricordi di una persona cara, una persona "inutile", secondo le regole dell'Alleanza.

suisei no gargantia ledo chamber

Sarà proprio grazie all'aiuto di Ledo e Chamber che verrà fatta luce sull'antica civiltà terrestre. La vita di Gargantia è meno serena di quello che appare: i suoi abitanti temono, fino alla venerazione, una razza di calamari giganti, che al ragazzo sembrano familiari.

Se nella prima parte Suisei no Gargantia è una serie allegra, con un paio di episodi in cui abbonda il fanservice, nella seconda metà vira al drammatico, affrontando temi come l'organizzazione sociale, l'evoluzione dell'umanità, il rapporto uomo-macchina, l'eutanasia. Merito dei due autori, soprattutto di Gen Urobuchi, che tiene fede al suo soprannome di "Urobutcher", inserendo scene di sterminio di massa e scioccanti rivelazioni.

Lo studio Production I.G ha realizzato animazioni e fondali spettacolari e ho apprezzato in particolare i colori brillanti e le vedute marine aeree della flotta. Vi consiglio la visione anche dei due OVA, gli episodi 14 e 15, che approfondiscono i personaggi di Ridget e di Kugel, il comandante di Ledo.

suisei no gargantia chamber

I modelli per Gargantia possono essere ricercati nel romanzo Starship Troopers del 1959 di Robert A. Heinlein, da cui Paul Verhoeven ha tratto, nel 1997, un bel film di fantascienza; nel film Waterworld di Kevin Reynolds, del 1995; in Nausicaa della Valle del Vento di Hayao Miyazaki, del 1984.

Belle la sigla iniziale, l'hard rock Kono Sekai wa Bokura o Matte Ita, cantata da Minori Chihara e la dolce e malinconica canzone finale Sora to Kimi no Message di Choucho.

Suisei no Gargantia riesce a combinare le tematiche delle serie di vita quotidiana con quelle di fantascienza e robotiche. In tredici episodi mostra l'evoluzione di un individuo da semplice strumento di una società guerriera a una persona dotata di volontà propria, capace di scegliere e di decidere da sé, di sbagliare e correggersi, di relazionarsi con gli altri, di provare sentimenti, di amare.

Va' al diavolo, testa di latta!