The World Is Mine di Hideki Arai

the world is mine

Nel Giappone di fine millennio, le vite di una coppia di assassini, Mon-chan e Toshi, s'intrecciano all'apparizione di un gigantesco e misterioso orso, Higumadon, avvolto da un'aura sovrannaturale, che semina morte e distruzione per l'arcipelago.

The World Is Mine è un manga scritto e disegnato da Hideki Arai, pubblicato da Shogakukan tra il 1997 e il 2001.

Mon-chan è un uomo selvaggio e brutale, compie violenze e uccide come una belva: deve sfogare i suoi istinti omicidi, per placare la sua voglia di distruzione. Toshi è un ventenne fallito, che fa il postino; sfoga la sua frustrazione costruendo bombe. I due si incontrano, iniziando le loro stragi, proprio mentre giungono le prime voci dell'apparizione di una creatura sanguinaria, sulle montagne di qualche remota regione giapponese.

Il duo Toshimon incrocia le sue vicende con quelle di altri personaggi, che assumeranno un ruolo sempre maggiore nella storia. Maria, una studentessa del liceo, che stringe un singolare rapporto con Mon-chan, ed è l'unica che sembra saper domare la sua furia omicida. Hoshino, un giornalista fallito, che disegna genitali sul suo taccuino, umiliato dal suo capo, perennemente alla ricerca del grande scoop, che decide di mettersi alla caccia del grande orso assassino. Il vecchio e famoso cacciatore Iijima, un reduce della Seconda Guerra Mondiale, che si concentra con i risultati della Borsa di Tokyo, ascoltati con le cuffiette e che pensa che il fucile, uno strumento che permette di decidere se un uomo deve vivere o morire, sia l'unica cosa di cui ci si può fidare. Tra il giornalista e il cacciatore nasce una sorta di rapporto padre-figlio, mentre inseguono l'orso, da un capo all'altro del Giappone.

Higumadon è imponente e sfuggente allo stesso tempo. Sembra come inviato dal cielo a portare un messaggio che l'umanità non vuole ascoltare. L'incontro con Toshimon è una parentesi mistico-onirica, che aumenta i dubbi del lettore, come se l'autore volesse suggerire un legame divino tra la coppia di assassini e l'orso gigante.

Mentre la storia procede, ci immergiamo nella degenerazione di un paese, il Giappone, che rappresenta bene la decadenza del mondo civilizzato. Toshimon viene mitizzato: i due balordi lanciano un'agenzia di uccisioni, che riceve subito tante proposte dalla gente più disparata, tutte persone ansiose di far fuori qualcuno che intralcia o disturba la loro vita. L'opinione pubblica è sempre più manipolata dalla televisione, assetata di sangue, falsi eroi e scandali; imperversano bullismo scolastico e violenza gratuita; le forze dell'ordine sono impotenti e incapaci.

Lo sguardo dell'autore si allarga e arriva a comprendere la politica giapponese, governata da un Primo Ministro esibizionista oltre ogni limite, e ridotta a diretta emanazione dell'imperialismo americano. Attraverso i personaggi osserviamo vari punti di vista che abbracciano nichilismo ed esistenzialismo, e in ultimo il desiderio di sopravvivenza della razza umana, fino ad arrivare a una riflessione sul terrorismo, sulle armi nucleari e sul destino del pianeta Terra.

Il finale vi lascerà storditi, senza certezze e con un forte senso di impotenza. Non esiste consolazione nel mondo di The World Is Mine: l'umanità è vittima della sua stessa volontà di potenza, e si dirige senza rimorsi verso un'inferno di consapevole distruzione.

Meritano un cenno anche i disegni. Perfetta la caratterizzazione dei personaggi principali e di quelli secondari, che sembrano davvero giapponesi; ordinate le sequenze narrative, caotiche e d'impatto quelle d'azione e di distruzione di massa. Una cura particolare è stata dedicata alle ambientazioni, sia quelle naturali che quelle cittadine, che sottointende un'accurata ricerca fotografica sui luoghi reali in cui la storia si svolge. Spettacolare la sequenza di ricordi di guerra del vecchio cacciatore Iijima: sentirete davvero l'ansia di un uomo tra la vita e la morte. In un'altra scena compare anche piazza di Spagna a Roma.

La storia di The World Is Mine sembra volerci ricordare che l'abisso è sempre in agguato, e che i demoni che tormentano le nostre ricche e annoiate società sono soltanto dentro di noi.

Io affermo me stesso!