True Tears di Mari Okada e Junji Nishimura

Noe ha perso la capacità di piangere, da bambina. Riuscirà Shinichiro a restituirle le lacrime?

True Tears è un anime del 2008, scritto da Mari Okada, diretto da Junji Nishimura e prodotto dallo studio P.A. Works.

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Shinichiro Nakagami vive con i suoi genitori e con Hiromi Yuasa, una ragazza che conosce fin da bambino, orfana da un anno del padre. Ha sempre provato un sentimento d'affetto per lei, ma avverte che si stanno allontanando l'uno dell'altra. Il ragazzo conosce Noe Isurugi, che lo crede la reincarnazione di Raigomaru, uno dei galli della scuola, ucciso da un procione. Noe lo prende in simpatia e comincia a lasciargli dei semi rossi, come se fosse un volatile. Non è la sua sola stranezza: la ragazza è abituata a essere considerata una persona bizzarra dai suoi compagni, e per questo ha un carattere forte. Da bambina è rimasta colpita da un evento traumatico e ha perso la capacità di piangere.

Il migliore amico di Shinichiro è Miyokichi Nobuse, suo compagno di classe, che sta insieme ad Aiko Ando, di un anno più, presentatagli da Shinichi. La ragazza vuole bene a Miyokichi, ma inizia a provare più di una simpatia verso il suo amico. E' una situazione scomoda per il protagonista, perché Miyokichi è l'amico che tutti vorrebbero avere, positivo e solare, e sembra non rendersi conto di quello che prova Aiko.

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La situazione si complica ancora quando entra in gioco Jun, il fratello maggiore di Noe, che chiede a Shinichiro di uscire con la sorella; in cambio lui uscirà con Hiromi. Per un po' sembra funzionare: Shin e Noe provano qualcosa l'uno per l'altro, soprattutto lei. Noe, con il suo candore e la sua schiettezza, diventa la sua ispirazione, e lo sprona a inseguire il suo sogno di terminare e pubblicare il suo racconto illustrato su Raigomaru e Jipeta, il rivale del gallo ucciso, e sul loro sogno di volare.

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Spiccare il volo, liberarsi dai pesi del passato, tornare a sorridere, ritrovare le lacrime, e dunque recuperare la capacità di amare e di provare sentimenti, sono i temi principali di True Tears. Ognuno dei personaggi ha qualcosa che lo trattiene, e di cui deve liberarsi per diventare quello che che veramente è. Ma non è semplice: giocare con i sentimenti degli altri si dimostra più rischioso del previsto e qualcuno finirà per farsi male.

Perfino nell'oscurità, sono convinta che sia bello avere qualcuno al fianco con cui camminare. Io sarò quella persona per te.

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La sceneggiatura di Mari Okada (Ano Hana, Nagi no Asukara) polarizza gli spettatori. Tra i punti di forza il parallelo tra il volo e la vita dei protagonisti, che hanno un'evoluzione nel corso della serie. Ben sviluppati anche gli altri, soprattutto Miyokichi, non relegato al ruolo di comparsa. Altri personaggi che offrono un di più alla narrazione sono i genitori di Shinichiro. Il padre è taciturno, ma si interessa del figlio e delle sua passione per il disegno, incoraggiandolo nella pubblicazione della sua opera. La madre mostra a viso aperto un risentimento verso Hiromi, dovuto al passato familiare e al legame con i genitori della ragazza. Con il proseguire della storia, le due riusciranno a chiarirsi, instaurando un rapporto madre-figlia. Le debolezza della serie sta in un'eccessiva drammatizzazione degli eventi. L'inserimento della storia con Anko poteva essere evitata, pur servendo alla maturazione di Miyokichi; anche la caratterizzazione di Jun e del suo legame con Noe è stata troppo estremizzata.

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True Tears è la prima serie lunga dello studio P.A. Works e contiene tutti gli stilemi narrativi e grafici che hanno fatto la fortuna di questa compagnia, e che ritroviamo in altre serie come Hanasaku Iroha, Tari Tari, Nagi no Asukara, Glasslip. Le ambientazioni riprendono quelle del mondo reale, i volti dei personaggi sono netti e precisi, senza risultare artificiali. Al culmine della narrazione viene inserita una festa cittadina, a cui il protagonista si prepara a partecipare danzando, un altro elemento tipico dello studio.

Anche se Shin è capace di volare, non sta più guardando il cielo.

La canzone iniziale è Reflectia, cantata da Eufonius, il cui malinconico motivo principale viene ripetuto per tutta la serie. La canzone finale è l'allegra Sekai no Namida di Aira Yuki.

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True Tears è stato uno degli anime più dibattuti della sua stagione, soprattutto per il finale, in cui Shinichiro sceglie la persona con cui vuole stare e trova la musa che lo porta a completare il suo libro illustrato. Che ne apprezziate o meno la conclusione, questo anime è un buon modo per scoprire l'opera dello studio P.A. Works e di Mari Okada. Vi farà sorridere, vi commuoverà e forse vi lascerà con un po' di tristezza.

Shinichiro, tu puoi volare. Solo che non lo sai ancora.