Viktoria di Gaia Cardinali

viktoria

La storia dell'amicizia tra Viktoria e Anya, al limitare di una magica foresta.

Viktoria è un fumetto scritto e disegnato da Gaia Cardinali, pubblicato da Tunué nel 2017.

Viktoria ha appena lasciato la città di Strasburgo per trasferirsi con la sua famiglia nel villaggio di Waldburg. Suo padre è un medico stimato, ma è anche un uomo severo e brutale. Il fratello Kris è malato e forse l'aria della nuova casa, al limitare della foresta, potrà fargli bene.

La ragazza, per sfuggire all'oppressione del padre e alla noia delle lezioni private, ama rifugiarsi in fantasticherie e finisce per addentrarsi nella foresta. La fantasia diventa realtà quando, dopo aver sognato un lupo, questo compare davvero nella forma di una bellissima ragazza che vive nel folto dei boschi, Anya.

Passano i giorni, le ragazze continuano a vedersi di nascosto e diventano amiche. Viktoria deve vincere l'opposizione del padre e dei suoi istitutori, che mal sopportano le sue fantasie. Ma anche Anya nasconde un segreto, che la costringe a vivere lontana dalla gente.

Viktoria sembra una favola dei Fratelli Grimm. Compaiono tutti gli elementi classici delle loro storie: la foresta, popolata da fantasmi e streghe; la paura verso ciò che è ignoto; gli eroi che affrontano i mostri.

Il tratto di Gaia Cardinali è potente, deciso; i volti sembrano ispirarsi ai manga, con il filtro della nostra tradizione di disegno. Nelle tavole c'è sempre qualche elemento in movimento: vento, pioggia, rami, foglie, come se il tempo, sia atmosferico che interiore, voglia incalzare le protagoniste, in un mondo precario. Ma colpiscono anche i colori accesi dell'autunno e un'atmosfera di vaghezza, in cui non è chiaro cosa sia sogno e cosa sia reale.

Delle protagoniste colpisce il loro voler essere libere di decidere la propria vita, di essere principesse o cavalieri, o qualsiasi altra cosa abbiano in mente. Non ribelli, ma solo sé stesse, senza l'oppressione e le costrizioni imposte dagli obblighi sociali o dal pregiudizio degli altri. Viktoria ha i capelli rossi e gli altri ragazzi pensano sia una strega; nonostante la giovane età è già promessa sposa a un uomo che la spaventa; vorrebbe essere l'eroe, il cavaliere, di una storia con un finale lieto. Anya e la sua famiglia sono dei diversi: la loro condizione li porta all'esclusione sociale, ma anche ad isolarsi, vittime due volte delle credenze popolari.

Nonostante tutto le ragazze continuano a vedersi. Il modo in cui scoprono qualcosa l'una del'altra, mi ha ricordato il Piccolo Principe che addomestica la volpe. Anya e Viktoria si addomesticano a vicenda e cercano il finale della loro storia, che arriva con tanta malinconia, sotto il chiarore della luna.

La condizione femminile ne ha fatta di strada dal 1500, epoca in cui la vicenda è ambientata, ma la donna è sempre sottoposta a forti condizionamenti sociali. amche nel nostro avanzato Occidente. Pensate soltanto alle donne costrette a dividersi tra lavoro e famiglia, incasellate in ruoli predefiniti, esposte a modelli pubblicitari irraggiungibili, un meccanismo in cui anche noi uomini siamo inseriti, senza rendercene conto. E tutto questo è ben rappresentato nel fumetto.

Viktoria è davvero una bella prova d'esordio da parte di Gaia Cardinali, che ne ha curato ogni aspetto: storia, disegni, colori e lettering. Dall'autrice ne aspettiamo tante di opere appassionanti come questa. Il fumetto ha vinto il Premio Nuovi Talenti alla XXIII edizione del Romics ed è entrato nella rosa dei tre finalisti del Premio Attilio Micheluzzi, come Miglior Fumetto per Ragazzi, al Napoli Comicon 2018.

Allora, quale storia vuoi che ti racconti? Quella che preferisci... Basta che abbia un bel finale.