Mickey e la Terra degli Antichi di Denis-Pierre Filippi e Silvio Camboni
Mickey e la Terra degli Antichi (Mickey et la Terre des Anciens) è un fumetto scritto da Denis-Pierre Filippi e disegnato da Silvio Camboni, con i colori di Gaspard Yvan e Jessica Bodart, pubblicato da Glénat nel 2020 e in seguito da Panini nel 2021.
Un mondo di isolotti volanti, tenuti insieme da corde, minacciato da tempeste spaventose. È questo l'ambiente in cui incontriamo il mastro cordaio Topolino. A governare le isolette è il despota Macchia Nera, che sottrae terre ai sudditi, a seconda dei suoi desideri. A non arrendersi ai soprusi, oltre a Topolino, c'è Minni, che si dedica all'archeologia, esplorando rovine perdute, in cerca di segni che conducano alla mitica Terra degli Antichi.
I nostri eroi, insieme a Orazio e Clarabella, altre vittime del tiranno, finiranno per unirsi alla Gilda, capeggiata da Gambadilegno.Mickey e la Terra degli Antichi si pone nel nutrito filone di avventure in mondi e città volanti. Pensiamo ai Viaggi di Gulliver di Jonathan Swift, con Laputa l'isola volante, concetto ripreso da Hayao Miyazaki per il suo bellissimo film Laputa Castello nel Cielo; all'anime Last Exile dello Studio Gonzo; alla Saga di Skypiea dal manga One Piece di Eiichiro Oda; alla città volante degli Uomini Falco di Flash Gordon di Alex Raymond; al libro per ragazzi Cacciatori di nuvole di Alex Shearer.
I disegni di Silvio Camboni sono incredibili, lo spazio delle pagine è dilatato, sembra di stare in volo con i nostri eroi in sella a grandi uccelli fantastici, aiutati dalla colorazione di Gaspard Yvan e Jessica Bodart. Cogliamo nei disegni, citazioni dal Signore degli Anelli, con le grandi statue di Macchia Nera che ricordano gli Argonath di Gondor.
La storia scritta da Denis-Pierre Filippi appassiona, trasportandoci in un medioevo alternativo, con cavalieri alati, terre da esplorare, amici perduti da ritrovare e tiranni da sconfiggere, seminando piccoli indizi e grandi rivelazioni, ma rimane troncata in quella che, per chi legge, è una chiusura improvvisa della narrazione, piuttosto che un vero e proprio finale.
Sembra come se l'intera avventura fosse stata pensata per essere esposta in due parti e che, per motivi che non sappiamo, sia stata poi adattata per un unico volume. Si arriva all'ultima tavola, che pure offre un interessante rovesciamento di prospettiva, con la sensazione che manchino almeno una decina di pagine, in cui era lecito aspettarsi almeno un'epica battaglia aerea contro Macchia Nera e i suoi sgherri.
Chissà che il futuro non riservi un seguito o magari un'altra storia alla coppia Filippi/Camboni, autori di punta del fumetto di fantascienza francese con la saga Il Viaggio Straordinario (2012 - 2025), la più recente Prima Spatia, dal 2022, e la storia Mickey e l'Oceano Perduto, una delle più apprezzate tra quelle pubblicate da Glénat.