La Baia delle Canoe di Patrick Prugne e Tiburce Oger

La Baia delle Canoe è fumetto scritto e disegnato da Patrick Prugne con la collaborazione alla sceneggiatura di Tiburce Oger, pubblicato in Italia da Edizioni Segni d'Autore nel 2026.

la baia delle canoe

La vita non è mai stata facile per Jack, il giovane protagonista della storia. Orfano di padre e di madre fin da bambino, di origini francesi del territorio dell’Acadia in Nord America, s'imbarca su una nave inglese, che viene presa da John Place, una figura quasi mitica: marinaio, disertore, avventuriero, pirata.

Il ragazzo si ritrova su una nave ammutinata, fa amicizia con il mozzo scozzese Andrew Socks e con lo schiavo liberato Sithou Bem-Kelé; il loro cuore batterà all'unisono per Angela, l'irriverente figlia del capitano Princelton, che viene rapita come assicurazione di garanzia, e che diventerà loro amica.

La ciurma affronta inglesi e indiani, avventurandosi per luoghi selvaggi e ostili, in cui è difficile sopravvivere, dove i primi nemici sono l’inverno e le malattie che indeboliscono il fisico, anche fino alla morte.

Viaggeranno fino all'isola di Tortuga, rifugio di tante ciurme, e alla ricerca del favoloso tesoro del pirata Jack Rackham, verso la leggendaria baia delle canoe.

Si voltano le pagine, sentendosi parte dell'equipaggio in fuga, ammirando le tavole dipinte ad acquerello con perizia e maestria da Patrick Prugne, vere e proprie opere d'arte; ne è presente un ampio apparato composto da bozzetti a matita, versioni definitive e illustrazioni in appendice al fumetto. Osserviamo i paesaggi boschivi incontaminati e i volti fieri degli indiani, che, fino all'arrivo degli europei, vivevano liberi nelle proprie terre a contatto con la natura.

Queste popolazioni si ritrovano al centro delle contese europee, è il periodo della Guerra dei sette anni (1756 - 1763) tra Inghilterra e Francia, e vengono utilizzate da entrambi i contendenti per il lavoro sporco, ma disprezzate allo stesso tempo, considerate alla stregua di selvaggi. Ma c'è davvero differenza nell'uccidere con le asce piuttosto che con i fucili? Gli indiani, che hanno combattuto in entrambi gli schieramenti, sono i veri sconfitti di quella guerra e di tutte le altre scatenate dalle due potenze coloniali nel Settecento in Nord America.

Ma il giovane Jack, nonostante la violenza a cui è esposto, si vedano le intense pagine iniziali, non perde la speranza di un futuro sereno, con i suoi compagni di avventure.

Grazie a Edizioni Segni d’Autore, che porta in Italia per la prima volta, a quasi vent'anni dall'edizione francese del 2009, la prima opera di questo ciclo americano e avventuroso di Patrick Prugne. Il piano editoriale comprende altri tre fumetti, Frenchman, Pawnee, Irochesi, il primo in preparazione già nel 2026, gli altri di futura pubblicazione, tutti con la stessa ambientazione, e altri ancora ne seguiranno.

Se amate questo periodo storico e gli indiani, non posso che consigliarvi la saga di Deerfield 1704 di Carlo Bazan e Lele Vianello, ambientata in Nord America all'inizio del Settecento.

Viva l'avventura!