Vetri di Alberto Lavoradori
Vetri è fumetto scritto e disegnato da Alberto Lavoradori, pubblicato da Edizioni Segni d'Autore nel 2021.
Nel 1279 viene rinvenuto a Venezia un materiale particolare, simile al vetro, multicolore, capace di assumere le forme più varie e in grado di rigenerarsi. Il segreto della sua lavorazione viene custodito e tramandato da una stirpe di mastri vetrai, giungendo fino ai nostri giorni e oltre.
La Venezia in cui è ambientata la storia è una città abbandonata e silenziosa, in piena decadenza, dai palazzi dalle mura scrostate e aggredite dalla salsedine, e dalle acque piene di rifiuti. Nonostante questo, la vita nascosta nel vetro e quella della vegetazione lagunare tentano di riprodursi in ogni modo.
Per le calli veneziane si muovono i protagonisti: un vetraio, che perpetua la tradizione della lavorazione del materiale speciale; un funzionario governativo di nome Pleasence, come il celebre attore, e uno spirito custode, guardiano dell'essenza del vetro.
Con curiosità e con il timore di disturbare il silenzio magico che emana dalle viuzze desolate, voltiamo le cartelle che compongono la storia: si tratta di 56 fogli "sparsi", che si possono sfogliare, incorniciare, appendere come quadri (anche senza muro, scrive l'autore), avvicinare agli occhi per ammirarne i dettagli. È lo stile asciutto e aguzzo di Alberto Lavoradori, che si riflette nella narrazione di rarissime parole. Al termine della storia qualcosa è succcesso, ma non c'è una vera e propria fine: intuiamo che la vita ha vinto e continua.
Non a caso, il seguito di Vetri o, come ha scritto lo stesso autore, la sua "propaggine olistica" è Orti, un'altra finestra su un tempo indefinito, con gli stessi protagonisti, sempre in una Venezia desolata.