Orti di Alberto Lavoradori
Orti è fumetto scritto e disegnato da Alberto Lavoradori, pubblicato da Edizioni Segni d'Autore nel 2022.
Mentre si sfogliano le pagine di Orti, la mente tenta di collocare gli eventi nel tempo, ma, come e più che per Vetri, e come avverte lo stesso autore, i piani temporali si confondono e il lettore deve immaginare quello che non viene mostrato, ma soltanto accennato, senza avere la presunzione di comprendere tutti gli accadimenti narrati.
Ognuno di noi può identificarsi in uno dei tre protagonisti: il funzionario Pleasence, il vetraio e il custode fantasma, e seguirne le peregrinazioni nella Venezia abbandonata e silenziosa che ritroviamo da Vetri.
Tre esseri umani e altrettanti animali, come spiriti guida: un gabbiano, un granchio, un cane, quasi a voler rappresentare i tre regni principali della Natura, perché Orti è anche racconto ecologico. In una Venezia dalle acque sporche e inquinate, la vita vegetale vuole continuare a vivere e si rigenera nonostante gli esseri umani, attraverso la leggendaria Madre delle Gemme.
Orti è stato definito dallo stesso autore come "propaggine olistica" di Vetri, per sottolinearne la sua natura multiforme di seguito e gemmazione diretta, è il caso di dirlo per il tema botanico predominante, da Vetri.
Durante la lettura ho pensato a Disfacimento (Stage of Rot) di Linnea Sterte, pubblicato in Italia proprio nello stesso anno da add editore. Il fumetto, in modo simile, ma parlando della decomposizione del cadavere di una balena, affronta l'eterno ciclo di morte e rinascita che caratterizza la Natura, una natura che di cui il genere umano ha dimenticato di far parte.
Orti, con i suoi toni primaverili, dà inizio alla "quadrilogia delle stagioni", che comprende Disgelo (l'inverno), Tramonto (l'estate) e Cenere (l'autunno).