Cenere di Alberto Lavoradori

Cenere è fumetto scritto e disegnato da Alberto Lavoradori, pubblicato da Edizioni Segni d'Autore nel 2025.

cenere

1863, foreste del Montana, Bozeman Pass. Una donna viaggia da sola in cerca di qualcuno o qualcosa. Un assassino inafferrabile uccide i coloni, ricoprendo il volto delle vittime di cenere. Le loro vite s'incontrano per uno degli strani incroci del destino.

Eveline Duncan è alla ricerca del marito e del figlio, scomparsi da due anni, attratti dai facili guadagni della corsa all'oro, che ha mietuto molte vittime tra i cercatori, uccisi dalle malattie, dalla durezza della natura e dagli indiani. L'indiano della tribù Crow uccide i coloni europei perché ha perduto molto nella sua vita passata.

Lo stile di disegno è aguzzo e dettagliato: con piacere ci si sofferma sulle tavole ricche di particolari, dai boschi selvaggi ai volti dei protagonisti e ai loro abiti, tutti soffusi di una tenue luce verde, autunnale. Le vignette riflettono la narrazione asciutta e senza fronzoli, che non prende mai la via più facile: se conoscete le altre opere di Alberto Lavoradori, saprete che esse impongono al lettore di vincere la propria pigrizia mentale e unire le scene disegnate, immaginando quanto non viene detto, ma solo fatto intuire.

Cenere conclude la "quadrilogia delle stagioni" iniziata con Orti (la primavera), proseguita con Disgelo (l'inverno) e Tramonto (l'estate); gli ultimi due formano anche, con lo stesso Cenere, una trilogia storica, ambientati rispettivamente durante la ritirata delle truppe francesi di Napoleone nella disastrosa campagna di Russia e nel deserto libico durante la Seconda Guerra Mondiale.

Epoche storiche differenti, accomunate dalla guerra, quasi una costante umana, in cui possiamo riconoscere, oltre gli eventi bellici, la grandezza spietata della natura. Gli esseri umani appaiono sempre come elementi di disturbo, comparse in preda ad avidità, grettezza e desiderio di potere, incapaci di comprendere, nella loro finitezza, i propri limiti.

Lo leggiamo anche in Cenere: i territori degli indiani sono invasi dai coloni venuti dalla Grande Acqua, incapaci di comprendere la vita delle tribù locali, improntati alla ricerca spasmodica dell'oro. Eppure, anche in questa vicenda di odio e vendetta, si forma un legame tra un uomo e una donna, un legame nonostante le reciproche differenze e diffidenze, proprio come accade ai protagonisti di Tramonto. L'autore lascia un tenue spiraglio, mostrando che, se le persone si riconoscono in come tali, e non solo come nemici, può nascere qualcosa di simile al rispetto e all'accettazione reciproca, senza la pretesa di cambiare l'altro.

Se vi piacciono le storie della Frontiera e degli indiani, vi consiglio di leggere Deerfield 1704, di Carlo Bazan e Lele Vianello, pubblicato sempre da Segni d'Autore, e che l'avventura sia con voi!